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Cristiano Ronaldo

PARIGI. Ronaldo: “La mia famiglia sa chi sono. E’ per mia madre che sento più dolore.”

Un Cristiano Ronaldo a cuore aperto, che non evita la domanda più scomoda, quella sull’accusa di aver stuprato diverse donne: con France Football in edicola domani, CR7 per la prima volta si confida: “so chi sono e cosa ho fatto, la verità verrà a galla”. Lo fa alzando la voce, battendo il pugno sul tavolo e pensando spesso alla madre: “è per lei che sento più dolore”, confida.
“Ho una compagna, quattro bambini, una madre che invecchia – dice Ronaldo – delle sorelle, un fratello, una famiglia alla quale sono legatissimo. Per non parlare della mia reputazione, di persona esemplare. Per i miei compagni, la famiglia, i tifosi, questa storia avrà conseguenze. Dentro di me sono solido, so che uomo e che professionista sono. Ma immaginate cosa può rappresentare che qualcuno dica ‘tu sei un violentatore’…io so chi sono e cosa ho fatto. La verità verrà a galla. E quelli che mi criticano o che oggi mettono in piazza la mia vita, che ne fanno un circo…vedranno…(batte i pugni sul tavolo, ndr)…quel giorno si vedranno queste persone che mettono il mio nome in prima pagina se diranno che sono innocente!”.
CR7 non evita la descrizione più dolorosa, quella della gestione di questa vicenda in famiglia: “ho spiegato alla mia compagna. Mio figlio, Cristiano jr, è troppo piccolo per capire.
La cosa peggiore è per mia madre e le mie sorelle. Sono sconvolte e al tempo stesso arrabbiatissime. Non le ho mai viste in questo stato. Io sono obbligato a calmarle, mentre dovrebbe essere il contrario. Soprattutto mia madre. E’ inconsolabile. Le ho parlato a lungo. Le ho detto: ‘mamma, tu sai che persona hai in casa. Tu sai come mi hai allevato, l’educazione e l’affetto che mi hai dato’. E’ per lei che sento più dolore. L’opinione pubblica è un’altra cosa. Tanti mi amano, tanti mi odiano per quello che sono. Non me ne importa. Ma quando tutto sarà finito, voglio vedere cosa diranno queste persone. Accenderò la tv per vederli bene”.
Sul campo, CR7 si sente più che mai invincibile: “ci sono e ci sarò sempre” risponde all’intervistatore che gli chiede se si senta alla “fine di un regno”. Vuole vincere il suo 6/o pallone d’oro “superando Lionel Messi” ma non ne fa un’ossessione: “dormirò lo stesso se non lo vinco”, spiega. Sull’addio al Real Madrid, invece, si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “la verità è che il presidente (Florentino Perez, ndr) mi voleva, ma al tempo stesso mi faceva sapere che se me ne fossi andato non sarebbe stato un problema”. Quindi la scelta della Juventus: “hanno detto che sono andato via per i soldi, ma non è così. Di soldi ne ho abbastanza, non sono un’ossessione per me…se fossero stati i soldi il motivo del mio trasferimento sarei andato in Cina, dove avrei guadagnato cinque volte di più di qui (Torino, ndr) o che al Real. Non sono venuto alla Juve per i soldi. A Madrid guadagnavo lo stesso, o di più. La differenza è che la Juve mi voleva davvero! Me l’hanno detto. E me l’hanno dimostrato”.

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