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Roberta Pinotti
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PARIGI. Pinotti,piccole e medie imprese vanno aiutate a irrobustirsi

E’ importante aiutare le piccole e medie imprese italiane perché diventino più robuste e sappiano affrontare anche il mercato internazionale: lo ha detto oggi a Parigi il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dopo avere visitato il padiglione delle aziende italiane nel salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Le Bourget.
Qui “l’Italia è ottimamente rappresentata sia dalle grandi imprese sia da moltissime piccole e medie imprese, la maggior parte delle quali, anche se non tutte, sono riunite in cluster regionali con capacità innovazione di assoluto interesse”, ha detto il ministro all’ANSA. “Lo spazio – ha aggiunto – è un importante mercato estero” e per questo è importante che l’Italia abbia una capacità di penetrazione tecnologica.

“Pensiamo – ha proseguito il ministro Pinotti – che aiutando le piccole e medie imprese a irrobustirsi e che lavorando insieme anche per aiutarle a presentarsi sui mercati esteri in modo più competitivo, questa loro capacità di lavoro possa tradursi anche in una capacità occupazionale, oltre che in innovazione e produzione”.
Senza dubbio, ha detto ancora, nelle piccole e medie imprese italiane “c’è stoffa, e molta: mi piace ricordare un’azienda che produceva frigoriferi si è reinventata in campo aeronautico riscuotendo un ottimo successo”. Per il ministro questa è una dimostrazione della “straordinaria capacità dell’Italia di produrre cose di altissime qualità e di essere in grado di rinnovarsi e trasformarsi laddove i mercati dovessero cambiare”.

Nel salone di Le Bourget il ministro ha visitato gli stand di grandi aziende, come Leonardo e Avio, e quelli delle tante piccole e medie imprese attive nell’aeronautica e nello spazio; dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, e dall’amministratore delegato della Thales Alenia Space, Donato Amoroso, ha ricevuto il modellino del primo satellite per l’osservazione della Terra Cosmo SkyMed, lanciato dieci anni fa e frutto di un programma duale, ossia civile e militare, finanziato dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dal ministero della Difesa.

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