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PARELLA. Unione dei comuni: il segretario, offeso, si dimette

O ritirate quella delibera o il segretario si dimette”.

È questa, più o meno, l’intimazione che i sindaci di Colleretto, Strambinello e Parella avrebbero fatto al primo cittadino di Quagliuzzo, Ernesto Barlese. Così, almeno, la racconta Barlese. Al centro della discussione, infatti, è finita una delibera pubblicata, qualche giorno fa, dal Comune di Quagliuzzo.

“Mah, nulla di strano – commenta Barlese – era scaduto il servizio di tesoreria, di solito era una cosa organizzata dall’Unione e quindi abbiamo scritto all’ente per chiedere lumi. Il bando lo avrebbero fatto loro? Passato qualche giorno, poi, non abbiamo ricevuto risposta e siamo venuti a conoscenza che gli altri 3 comuni si erano organizzati insieme.

A quel punto abbiamo proseguito per conto nostro e nella delibera abbiamo scritto che non avevamo ricevuto risposta dal segretario dell’Unione. Apriti cielo, questo si è offeso e si è dimesso. I sindaci degli altri tre comuni mi hanno intimato di ritirare la delibera, ma è una cosa normale?! Noi siamo un Comune indipendente, non è che uno puo’ venirmi a dire di ritirare una delibera. Per altro, mica le scrivo io le delibere, le scrive il segretario”.

In piena emergenza l’Unione Terre del Chiusella, dunque. quella che dovrebbe gestire la protezione civile intercomunale, da attivare in caso di emergenza, perde il suo segretario.

Il funzionario, infatti, la scorsa settimana, ha presentato le sue dimissioni abbandonando l’Unione proprio nel bel mezzo dell’emergenza.

Nelle ultime ore, il presidente dell’Unione, Marco Bollettino, aveva provato a risolvere la questione con la nomina del segretario comunale di Quagliuzzo ma da quest’ultimo è arrivato un rifiuto.

Ad oggi, quindi, la struttura organizzativa dell’ente intercomunale continua a restare senza la sua guida tecnica. “Noi abbiamo la segretaria a scavalco, – spiega ancora Barlese – prima di nominarla, Bollettino avrebbe dovuto chiedere a lei e al sindaco capofila (che non sono io) che ha la convenzione.

La mia convenzione scade a giugno, io non so se a giugno avrò lei o qualcun altro. Poi, secondo me, bastava non accettare le dimissioni del segretario in un momento del genere. Io sono rimasto basito dopo questa cosa qui. Evidentemente non riescono ad accettare Quagliuzzo, facciano quello che vogliono. Se vogliono chiudere l’Unione la chiudano. C’è una pandemia e andiamo a creare problemi in questo momento? Se abbiamo una contagiato chi apre il Coi? Non penso che un sindaco possa eliminare una delibera del genere perché l’ha chiesto un altro comune. Un giorno o l’altro chiederò perché ci ritengono cattivi, perché ci trattano così, il Comune sta facendo quello che deve fare, nulla di strano”.

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