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OZEGNA. Raccolta rifiuti: il piano finanziario del CCa è a dire poco folle

Il sindaco Sergio Bartoli
Il sindaco Sergio Bartoli

Nell’Assemblea dei sindaci dello scorso 21 marzo c.a. è stato approvato il piano finanziario riguardante la raccolta rifiuti per il 2017. 

A grande maggioranza i sindaci canavesani hanno dato il loro assenso ad una spesa a dir poco folle, ma soprattutto all’epoca sconosciuta. 

Sconosciuta perché si approvò, con voto contrario di Ozegna e di altri piccoli comuni, un piano finanziario di cui ancora non erano note cifre e costi che sarebbero poi stati scaricati sui cittadini. 

Oggi, venuti a conoscenza della reale entità di quanto reclamato per l’anno in corso dal Consorzio Canavesano Ambiente (CCA), una volta di più, sono convinto della mia intransigente posizione a difesa delle tasche degli ozegnesi. La follia, in altro modo non so definirla, alberga poi nel fatto che l’Assemblea dei sindaci sia stata chiamata a deliberare in merito senza avere uno staccio di previsione dei costi per l’anno corrente. 

Questa è pervenuta al nostro Comune solo in data 27 marzo, ben sei giorni dopo l’approvazione al “buio” di un piano finanziario che per Ozegna si traduce in 169.285,95 euro, ben 26.545,65 euro in più dell’anno precedente, però, e qui nascono inevitabilmente grossi dubbi sull’operato del CCA, senza che la cifra totale, ovvero senza che il computo globale per la raccolta rifiuti sia cambiata rispetto all’anno precedente. 

Nel 2016 il totale a carico dei Comuni canavesani rientranti nel CCA era di circa 8.000.000 di euro e nel 2017 questa è rimasta praticamente invariata. Quello che a mio parere salta subito all’occhio è la penalizzazione dei piccoli comuni rispetto a quelli più grandi che dalla nuova ripartizione dei costi vanno a trarre profitto ed insieme a ciò, una voce del nuovo piano finanziario, quella che si riferisce ai “costi di raccolta e trasporto RSU”, che  dai 12.232,96 euro del 2016, passa senza spiegazione alcuna all’incredibile cifra di 86.911,69 euro. 

Credo che il CCA abbia completamente sbagliato l’approccio alla questione confondendo la politica con il servizio pubblico, se possibile, i suoi conti a sfavore dei cittadini dei piccoli comuni  facenti parte del consorzio sono paradossalmente più iniqui che ingiusti. 

E’ mia convinzione che il piano finanziario 2017 redatto dal CCA sia da ritenersi illegittimo, soprattutto viste le sentenze del TAR Latina e del TAR Lecce, rispettivamente nr. 1/2017 e 352/2017 che sullo stesso argomento hanno bocciato i piani finanziari della Tari dei rispettivi territori. Sarà mio impegno tutelare sino in fondo i cittadini che mi onoro di rappresentare anche in altre sedi, questa non rimarrà lettera morta ma è mia intenzione comunicare tale assurda situazione al Prefetto, alla Regione ed alla Città Metropolitana. 

Il fatto stesso che a più richieste di chiarimenti inviate al Presidente del CCA, dott. Maurizio Perinetti, ad oggi, 03/04/2017, non sia ancora giunta nessuna risposta, credo la dica lunga sull’utilizzo politico del Consorzio perché ora il dubbio è che abbia quale scopo principale la tutela dei grandi comuni  non a caso beneficiari,  rispetto all’anno precedente, di congrui sconti  dal piano finanziario 2017 in ossequio al tanto vituperato, ma sempre in voga “due pesi e due misure”. La legge prescrive che il piano finanziario debba essere concertato con gli uffici dei comuni consorziati e in questi depositato 30 giorni prima dell’approvazione dei bilanci, questo, senza nessuna ombra di smentita non è avvenuto, i due giorni di tempo che ci sono stati dati non rispettano in nessun modo gli obblighi e le disposizioni di legge, quindi, una volta di più le mie posizioni in merito saranno quanto mai intransigenti.

Il Sindaco  di Ozegna

Sergio Bartoli

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