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La scuola prmaria di Ozegna

OZEGNA. La maestra rischia il posto I genitori protestano

Una lettera scritta con il cuore in mano per chiedere all’ufficio scolastico della Regione Piemonte di non licenziare la maestra.

E’ quanto ha fatto un gruppo di mamme e papà degli studenti della prima elementare di Ozegna.

Un’insegnante, Simona Pozzato, rischia il posto di lavoro a causa delle leggi della pubblica istruzione che non consentono più a chi non ha la laurea di ottenere l’abilitazione all’insegnamento.

Alla luce delle recenti riforme legislative in materia scolastica – scrivono nella missiva – , ci è arrivata la notizia che vi sarebbe la possibilità che dal prossimo anno scolastico la maestra Simona, insegnante della classe prima della scuola primaria di Ozegna, non sia più la docente dei nostri figli. Tale possibilità ci rammarica e preoccupa molto, soprattutto in ragione dell’ottimo lavoro didattico che la citata insegnante stà svolgendo con profonda dedizione e amore”.

Inoltre, un cambiamento repentino potrebbe anche causare sofferenza nei bambini che sarebbero costretti a dover iniziare “un nuovo rapporto educativo ed imparare un nuovo metodo di approccio con il programma scolastico avendo, per ovvietà, ogni insegnante il proprio metodo educativo”. La lettera è stata inviata anche alla direzione didattica di San Giorgio, che si occupa della scuola di Ozegna, ed al sindaco Sergio Bartoli.

“La maestra era stata assunta con un contratto a tempo determinato tre anni con una legge che aveva fatto Renzi – commenta -. Quando lo ha firmato si sapeva già che dopo un periodo di tempo sarebbe dovuta andare via”.

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