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OZEGNA. Elezioni. Sergio Bartoli, ecco la sua squadra

In quattro e quattr’otto, nel giro di poche settimane, Sergio Bartoli è riuscito a formare la sua lista. I dubbi iniziali sono fugati di fronte ai numerosi attestati di stima arrivati da una larga fetta della popolazione ozegnese e le richieste di scendere nuovamente in cambio per permettere al paese di voltare pagine, di portare in Municipio gente nuova con idee nuove.
La lista, con cui Bartoli correrà per la carica di sindaco (dopo la sconfitta, per pochissimi voti, nel 2011, che lo aveva visto secondo al sindaco uscente Enzo Francone ma in netto vantaggio rispetto agli altri avversari Ivo Chiarabaglio e Rossano Nastro), si chiama, non a caso, “Trasparenza e futuro”.
Si registra l’uscita di scena di Adriano Carpino, il quale si è tirato fuori, per scelte personali, anche dalla Pro Loco, ma che continuerà comunque a sostenere l’amico, con cui ha trascorso anche questi cinque anni di minoranza, nella campagna elettorale. La squadra è composta da alcune conferme rispetto alla formazione del 2011 ma anche da diversi nuovi ingressi: Gino Pasquale Aimonetto (coadiuvante dell’azienda agricola di famiglia), Manuela Brusa (artigiana), Agostino Chiartano (operaio specializzato), Andrea Coco (operaio specializzato), Armanda Cortese (volontaria della Croce Rossa), Elena Delaurenti (educatrice professionale), Lara Gallo – Lassere (impiegata settore informatico), Giovanni Agostino Graziano (imprenditore), Federico Pozzo (addetto alla ristorazione), Gianfranco Scalese (imprenditore). Una lista eterogenea, di persone di diverse età, “di donne e uomini – come sottolinea Bartoli – capaci, con le giuste competenze per contribuire positivamente alla vita pubblica e amministrativa di Ozegna”.
“L’esperienza degli ultimi 10 anni vissuti in consiglio comunale – sottolinea Bartoli – ha molto contribuito a farmi capire quanto sia importante portare un contributo attivo e fattivo alla politica, cioè al vivere quotidiano di Ozegna e di tutti coloro che la abitano con amore e orgoglio. La mia candidatura, deve essere chiaro, a differenza di quello che è per altri, non è contro niente e nessuno, la mia è una candidatura per Ozegna, per la comunità che mi ha dato tanto in termini di opportunità, affetto, qualità della vita e amicizie.
Credo che la politica sia una nobile arte e credo non debba essere lasciata nelle mani di chi l’ha sempre intesa come un mezzo per gestire la cosa pubblica in funzione di interessi propri o di interessi di persone amiche. Credo sia ormai irrinunciabile un cambiamento radicale. Troppe sono state le scelte sbagliate del passato che oggi rischiano di ricadere negativamente sulla popolazione, una su tutte, l’iniqua gestione del rapporto del nostro comune con l’A.S.A. Credo non sia più il tempo in cui personaggi che hanno fatto amministrazione per 30 anni si possano ridipingere come il nuovo, manifestando stupore per le condizioni del comune, che primi fra tutti hanno contribuito a creare”.

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