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Il complesso di Orio dove vive la famiglia

ORIO. Malato di cancro, perde il lavoro e rischia lo sfratto

Gianfranco e Tatyana, lui italiano 62enne e lei cittadina russa di 37 anni, con le loro figlie di 13 e 9 anni, dividono un piccolo alloggio Atc in via Carlo Alberto 4, a Orio Canavese. Un tinello con angolo cottura, un bagno e una camera da letto. Poche decine di metri quadrati che tra poche ore potranno abbandonare perché per il Comune sono “abusivi”. Per evitare di rimanere senza un tetto sotto cui dormire, oggi, lunedì 12 gennaio, alle 10.30, Gianfranco e Tatyana si presenteranno in Municipio al sindaco Erica Ferragatta e alla dottoressa Buono, responsabile dell’ufficio legale Atc, per cercare di trovare una soluzione allo sgombero forzato, previsto per mercoledì 14 gennaio.

Il problema – racconta Tatyana – è insorto cinque anni fa. Gianfranco, all’epoca operaio presso il Comune di Torino, si ammalò di cancro. Venne operato e riuscì a sopravvivere alla malattia, ma perse il posto di lavoro. E con il lavoro ci è venuta a mancare, da allora, ogni sicurezza. Siamo stati sballottati da un alloggio popolare all’altro, prima a Forno, poi in una casa famiglia a Pont Canavese e dal 2010 qui ad Orio. Abbiamo ottenuto questo alloggio attraverso un contratto provvisorio a 57 euro al mese e per due anni tutto sembrava filare per il verso giusto. I problemi sono iniziati alla fine del 2011, quando è scaduto il contratto provvisorio. Ci aspettavamo che il Comune preparasse la delibera per il contratto definitivo, ma così non è stato: sono arrivate rate dell’affitto sempre più elevate, fino ad arrivare a 300 euro al mese, e noi ovviamente, senza un reddito certo, non siamo riusciti a fargli fronte”.

Io ed il mio compagno abbiamo così deciso di rivolgerci alle istituzioni – prosegue la donna -, che però hanno giocato allo scaricabarile: il Comune dice che sarebbe stato compito dell’Atc predisporre un contratto definitivo e l’Atc, di contro, ci dice che era una spettanza del Comune. Tuttavia, nonostante questo, dal marzo 2012 le tariffe dell’affitto sono scese di nuovo a 60 euro: pensavamo che l’incubo fosse finito quando, pochi giorni fa, è arrivato l’ordine di sfratto…”.

Il caso è ora finito sui banchi della Procura di Ivrea. Gianfranco e Tatyana, tutelati dall’avvocato Filippo Amoroso hanno infatti presentato un esposto contro Comune, Atc e Servizi Assistenziali.

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3 Commenti

  1. Complimenti Sindaco, è cosi che tutela le persone bisognose?…….Io da concittadino mi vergogno per lei visto che in campagna elettorale parlava in altro modo…..Una volta presa la poltrona si dimentica tutto…….Mi schiero con i Signori in questione e se serve daro’ pure io voce allo scempio soprattutto per quanto riguarda l’alloggi popolari……E’ UNA VERGOGNA SI DIMETTA……..

  2. VERGOGNAAAAAAAAA……..Vi dovete solo vergognare, conosco la famiglia è una famiglia per bene due bambine stupende integrate sia a scuola che nella comunita’ di Orio……Si renda conto di cosa sta facendo Sindaco…..parola grossa sindaco è piu’ indicata la parola SERVO SCIOCCO………

  3. I signori De Silva e Antreo mi sa che sono di parte in quanto il sign. Manes è semplicemente un delinquente professionista ex collaboratore di giustizia, mantenuto dallo stato e quando ha smesso di farlo si e’ semplicemente inventato un mucchio di balle (tipo tumore….).
    Io abito a Mazze’ e lui l’identico giochino lo ha gia’ fatto presso le case popolari di Mazze’.
    Se volete continuo….perche’ questo e’ solo l’antipasto e poi andiamo a vedere chi si dovrebbe VERGOGNARE!!!

    Informatevi prima di parlare.

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