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ORIO CANAVESE. Si salvi chi può… ci sono i fantasmi

Fenomeni paranormali. Lamenti notturni. Figure di bambini che ondeggiano da un albero all’altro. Insomma fantasmi o qualcosa che gli assomiglia.
Sono stati segnalati ad una medium, nei mesi scorsi, con dovizia di particolari. “No! – ci dice al telefono – Non sono una medium. Sono una che ascolta e in tanti mi hanno raccontato le cose che hanno visto o anche solo sentito…. Io non so neanche dov’è questo posto …”.
La storia, una fantastica storia può ricominciare a correre, non foss’altro che tutto questo starebbe capitando,   fuori e dentro al castello che domina il piccolo comune di Orio Canavese, poco più di 800 abitanti.
Oggi è decrepito. Sta cadendo a pezzi, Ma un tempo, alcuni secoli fa, l’edificio guardava fiero  verso Barone, Candia e Mercenasco, immerso nel granitico silenzio di  uno splendido parco, in cui ancora oggi crescono, tra erbacce e scarsa manutenzione, rigogliosi alberi secolari e conifere, due enormi faggi rossi, un cedro del Libano, una sequoia, un pino strobus, dei carpini, diversi larici, tigli, pini, pini marittimi, bagolari e tre cespugli di calicanto che fiorisce nel mese di gennaio con un intenso profumo. Tutte testimonianze di un glorioso passato.
Il castello è infatti stato la residenza dei marchesi de la Tour a partire dal 1833, ma venne costruito nel XVII secolo su iniziativa di Madama Reale. Poi divenne signoria dei marchesi Birago, cui succedettero i Lesiona, i Granari di Mercenasco, i Compans di Brichanteau e i conti di Ala, distinta famiglia di origine francese.
E i passaggi di proprietà non erano ancora finiti
Nel 1928 tutto passò all’INPS ed alla bella costruzione venne aggiunta – e sarebbe stato meglio un pugno negli occhi -un’ala moderna in netto contrasto con il paesaggio.  Nel 1949 il castello (non anche il parco) finì nelle mani dell’Asl che lo trasformò in “Preventorio per convalescenza da malattie polmonari” dotandolo di 160 posti letto per  altrettanti bambini di età compresa fra gli 1 e 14 anni. Infine, nel 1979, la decisione di cessare l’attività, trasferendo tutto il personale all’USL di Caluso.
“Ecco si! – racconta la medium – voci di bambini. Mi dicono che le avrebbero sentite chiaramente alcuni boscaioli e pure un paio di quei ragazzi che amano giocare alla guerra…”.
E che da qualche tempo a questa parte il parco del castello sia stato e sia tutt’ora frequentato da softgunner e boscaioli è in realtà un dato certo.
“Nel gennaio del 2013 – conferma il sindaco Erica Ferragatta, 31 anni – abbiamo scritto all’Inps che è proprietaria del parco, chiedendo una immediata opera di pulizia. I lavori sono cominciati nel settembre dello scorso anno e che io sappia stanno ancora andando avanti. Aggiungo che ho parlato con il responsabile della ditta che è di San Giorgio giusto l’altra sera e non mi ha detto cose strane…”.
I giochi di guerra sono un altro capitolo.
“Le battaglie all’interno del parco e dentro al castello, che è pericoloso e pericolante sono andate avanti per parecchi mesi – racconta ancora Ferragatta – Qualcuno è anche stato impallinato e si è rivolto ai carabinieri. Dicevano di avere un permesso dell’Amministrazione comunale, ma non poteva essere vero, non essendo noi i proprietari. Quando il direttore generale dell’Asl Flavio Boraso lo è venuto a sapere ha bloccato tutto….”.
E invece in giro si racconta che i lavori di manutenzione stiano andando vanti a rilento, molto a rilento, per gli spaventi presi da alcuni operai intenti a tagliare una pianta “parlante”. E si racconta che siano stati i softgunner a decidere di cambiare aria dopo una racombolesca notte, passata a farsi rincorrere dalle insolite presenze.
C’è chi vorrebbe scrivere a Brunotti di “Striscia la notizia” che da queste parti, a dire il vero, con la sua bicicletta, una volta ci è già venuto, un paio di anni fa, limitandosi però a raccontare il degrado. Insomma tutti a parlare di fantasmi ma nessuno, medium compresa, han voglia di apparire o fare nomi e cognomi sui giornali. Non ne vogliono sapere, per non essere presi in giro e per non finire sulla bocca di tutti.
“Con quest’edificio non si sa bene che pesci pigliare – alza le braccia al cielo il primo cittadino  – L’Asl l’ha messo in vendita due volte e per due volte l’asta è andata deserta… Ci vorrebbe un investitore esterno”.
Insomma, oltre ai fantasmi, pure la maledizione…

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2 Commenti

  1. Avatar

    Il PDU – Paranormal Detection Unit ha indagato in quel posto con i loro strumenti e confermano la presenza di un bambino.
    Potete trovare il video dell’indagine quì, sono più episodi: https://youtu.be/WP9EfZ4KK9E

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