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ORBASSANO. Bimbe di un anno si chiudono in auto e salvate da soccorritori

Panico per una giovane mamma ad Orbassano: le sue due figlie gemelle di un anno e mezzo si sono chiuse inavvertitamente in auto facendo scattare la chiusura centralizzata subito dopo che la donna era scesa. Alcuni volontari della protezione civile hanno notato le piccole e hanno chiamato il 118. Tutti insieme hanno rotto un vetro della vettura facendo uscire le bambine, che sono state portate in ospedale per precauzione: nell’auto la temperatura era salita per il caldo, oggi quasi estivo a Torino.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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    Carabinieri al posto del 118. Bambino che non respira soccorso e salvato
    Spesso, ingiustamente, si accusano i carabinieri di non essere presenti in caso di necessità. In realtà la storia che raccontiamo, dimostra il contrario. L’altro giorno, in via Carmagnola a Pinerolo, la pattuglia dei carabinieri di Pinerolo sono fermi al distributore di benzina per il rifornimento di carburante al mezzo di servizio. All’improvviso, dal portoncino del condominio di fronte, esce un Ho visto i due carabinieri che gli sono subito corsi incontro e hanno portato i due genitori con il bambino dentro l’ auto di servizio e, senza pensarci due volte, hanno invertito la marcia e con i sistemi d’emergenza accesi sono andati via verso l’ospedale. In ospedale il bambino viene subito rianimato e per i genitori un grande sospiro di sollievo, e in lacrime riferiscono alla pattuglia voi siete “angeli chiamati Carabinieri” .
    eroi dimenticati

  2. Avatar

    Carabinieri al posto del 118. Bambino che non respira soccorso e salvato
    Spesso, ingiustamente, si accusano i carabinieri di non essere presenti in caso di necessità. In realtà la storia che raccontiamo, dimostra il contrario. L’altro giorno, in via Carmagnola a Pinerolo, la pattuglia dei carabinieri di Pinerolo sono fermi al distributore di benzina per il rifornimento di carburante al mezzo di servizio. All’improvviso, dal portoncino del condominio di fronte, esce un uomo M. V. con un bambino di due anni in braccio che urla. “Aiuto mio figlio non respira più.” Dietro all’uomo la moglie, tutti e due sconvolti. “La testa del piccolino era sorretta dal braccio del papà – racconta il nostro testimone – il volto era bianco e in effetti non respirava. Ho visto i due carabinieri che gli sono subito corsi incontro e hanno portato i due genitori con il bambino dentro l’ auto di servizio e, senza pensarci due volte, hanno invertito la marcia e con i sistemi d’emergenza accesi sono andati via verso l’ospedale. In ospedale il bambino viene subito rianimato e per i genitori un grande sospiro di sollievo, e in lacrime riferiscono alla pattuglia voi siete “angeli chiamati Carabinieri” .
    Dario Mongiello
    direttore@vocepinerolese.it

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