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NUOTO. Segnali positivi per Detti che detta legge nei 200 stile libero dopo l’infortunio alla spalla

Il ritorno di Gabriele Detti che s’impone nei 200 stile libero. Le sfide vinte da Fabio Scozzoli su Nicolò Martinenghi nei 100 rana e da Matteo Rivolta su Piero Codia nei 100 farfalla. Il bis di Simona Quadarella nel mezzonfondo, di Elena Di Liddo nella farfalla e di Martina Carraro nella rana col primato personale nei 50. Migliora anche Matteo Milli che si prende i 50 dorso, mentre Luisa Trombetti fa suoi i 400 misti. La terza sessione degli assoluti invernali open, in svolgimento a Riccione, conferma l’ottimo stato di salute del nuoto italiano.
Smania dalla voglia di riprendersi il proscenio internazionale che merita Gabriele Detti (Esercito / In Sport Rane Rosse), che torna a vincere agli assoluti dopo una stagione stracciata per l’infortunio alla spalla. Vince i 200 stile libero in 1’44″39 – terzo tempo nuotato in carriera – con un passaggio ai 100 di 51″61. “Vincere non è mai semplice, soprattutto nel 200 stile libero che non è la distanza che preferisco – sottolinea il 24enne livornese che si allena al centro federale di Ostia col responsabile tecnico federale, nonché zio, Stefano Morini – L’importante era arrivare davanti. Sono ancora in ritardo di condizione. Ai mondiali nuoterò i 400 stile libero e sono disponibile per la staffetta 4×200”, conclude l’azzurro, tra l’altro, doppio bronzo olimpico nei 400 stile libero e 1500, campione del mondo degli 800 e d’Europa nei 400 nel 2016.
Controlla i 400 stile libero e vince in 4’03″48. Simona Quadarella (Fiamme Rosse / CC Aniene) conduce tutta la gara in testa e passa in 2’00″78 per una prova regolare che le consente di bissare il titolo conquistato venerdì negli 800 con il primato personale di 8’13″41″, nonché terzo tempo mondiale stagionale. “La mattina non riesco a rendere come nel pomeriggio – racconta l’atleta romana che compirà 20 anni il 18 dicembre ed è seguita dal tecnico Christian Minotti – Sto risentendo parecchio dei volumi di lavoro in altura e degli allenamenti della settimana scorsa. L’obiettivo è arrivare al mondiale al top. Nei giorni scorsi c’era da soffrire per raccogliere i frutti tra una decina di giorni”, conclude la regina dei campionati europei di Glasgow chiusi con la tripletta nei 400, 800 e 1500 stile libero.
Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto) aveva vinto i 50 rana in 25″99, Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro / NC Brebbia) i 200 rana in 2’07″00. Nell’incrocio sui 100 s’impone il vecchio leone in 57″17 (26″49 e 30″68) con una condotta di gara efficace, una bracciata larga spinta dal calcio, tanta attenzione ai dettagli. “Ho forzato il passaggio perché mi sento abbastanza veloce ma l’ho pagato alla fine – sottolinea il 30enne romagnolo allenato da Cesare Casella, plurimedagliato internazionale e campione mondiale in corta nel 2012 – E’ un buon tempo, soprattutto perché nuotato al mattino e in avvicinamento ai mondiali. La concorrenza di Martinenghi (secondo in 57″73, ndr) è uno stimolo a mantenere alta la concentrazione e a spingere sempre in allenamento. Per un trentenne è determinante per cercare di migliorare continuamente”.
I 100 farfalla restano una questione tra i nostri campioni europei in corta e lunga. S’impone Matteo Rivolta (Fiamme Oro), che guadagna il titolo in 51″17 con due decimi di vantaggio su Piero Codia (Esercito / CC Aniene). Entrambi nuotano lontano dai personali, ma “la prestazione è frutto del lavoro che stiamo svolgendo verso i mondiali”, sottolinea il 27enne milanese tornato al seguito del tecnico federale Gianni Leoni dopo la lunga esperienza romana.
“Nuotare contro Codia è stimolante. Abbiamo avuto due percorsi paralleli. Il mio è stato più altalenante. Il suo l’ha portato a vincere l’europeo in lunga. Comunque ho ancora tanto da dimostrare e sono fiducioso per il prosieguo della stagione”.
Doppietta anche di Martina Carraro (NC Azzurra 91) che dopo i 100 s’impone nei 50 rana col primato personale di 30″19, 7 centesimi meglio della semifinale nuotata agli europei di Copenhagen un anno fa. “Sono contenta anche se penso di aver esagerato in frequenza – dice la 25enne genovese allenata da Cesare Casella – Era importante mantenere alto il livello prestativo malgrado la piena preparazione. Le sensazioni sono positive in prospettiva mondiale”.
Matteo Milli (In Sport Rane Rosse) vince i 50 dorso col tempo di 23″55, 14 centesimi in meno del personale nuotato un anno fa. “Questa vittoria racchiude delusioni, arrabbiature, gioie – dice il 29enne romano allenato da Alfredo Caspoli – L’obiettivo di inizio stagione era la qualificazione ai mondiali; purtroppo ho solo avvicinato il tempo, ma sono riuscito comunque a migliorare malgrado qualche dettaglio sbagliato come la partenza e l’uscita dall’apnea. Posso essere contento”. Al secondo posto un solido e aggressivo Marco Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna) che porta il personale sul 23″62 dopo il record italiano nei 100 misti, di cui è campione europeo, col tempo di 51″57, e il personale di 22″87 nei 50 farfalla, a 4 centesimi dal primato assoluto.
Dopo i 100 si prende pure i 50 farfalla Elena Di Liddo (CC Carabinieri /CC Aniene), che batte Ilaria Bianchi (CN Azzurra 91) per un centesimo col tempo di 26″32. “Ho accusato un po’ la stanchezza – racconta la 25enne di Bisceglie allenata da Raffaele Girardi, che la scorsa estate ha conquistato il bronzo europeo nei 100 farfalla – L’importante era mantenere un buon livello malgrado l’imperfetta condizione in  avvicinamento ai mondiali”.
Luisa Trombetti (Fiamme Oro / RN Torino) si aggiundica un 400 misti piuttosto sottotono con il tempo di 4’35″27: “Volevo vincere – sottolinea la 25enne di Moncalieri allenata dal tecnico Fabrizio Bastelli a Bologna – Ho gestito bene la gara seppur il tempo non mi soddisfi appieno. Comunque in questo momento della stagione era importante tornare al titolo”.
In chiusura la staffetta del Centro Sportivo Esercito s’impone nella 4×50 stile libero femminile in 1’39″07 con le frazioni di Aglaia Pezzato (25″27), Laura Letrari (24″87), Giorgia Biondani (25″10) ed Erika Ferraioli (23″83) che nel pomeriggio affronterà Federica Pellegrini (CC Aniene) nei 100 stile libero. “Intanto mi sono divertita – racconta la 32enne sprinter allenata da Mirko Nozzolillo che già si è presa il titolo individuale in 24″28 – Abbiamo vinto una staffetta complicata (con 36 centesimi di vantaggio sul CC Aniene con l’ultima frazione di Pellegrini da 24″31, ndr). Disputare i 50 stile libero in vasca corta mi piace, mi diverte, li nuoto senza pressioni. I 100 saranno una bella finale”.

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