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Marco Orsi

NUOTO. Italia grande protagonista alla Royal Arena di Copenaghen

L’Italia riempie quasi tutte le caselle disponibili nelle batterie della terza giornata dei campionati europei in vasca corta alla Royal Arena di Copenhagen; conquista quattro pass per le finali con Margherita Panziera nei 200 dorso, Stefania Pirozzi e Ilaria Bianchi nei 200 farfalla e con la staffetta 4×50 stile libero femminile e sei per le semifinali con Arianna Castiglioni, Martina Carraro, Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi nei 100 rana, Luca Dotto e Marco Orsi nei 50 stile libero.
Si comincia coi 100 rana femminili. Protagoniste Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika), sesta nei 50 dopo aver portato il record italiano sul 30″12 in batteria e sul 30″01 in semifinale, e Martina Carraro (Fiamme Azzurre / Azzurra 91). Castiglioni – 20enne varesina di Busto Arsizio, allenata dal tecnico federale Gianni Leoni – nuota in 1’05″72 per il quinto posto complessivo; due posizioni e sette centesimi in meno di Carraro, 24enne genovese allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli. Sotto al muro dei 65 secondi solo la finlandese Jenna Laukkanen in 1’04″94.
Tanta Italia nella velocità con tre staffettisti d’argento sui blocchi. Luca Dotto (Carabinieri / Larus) migliora ancora e chiude le batterie dei 50 stile libero col terzo tempo di 20″87, quinto crono italiano all time. Per il 27enne sprinter di Caposampiero – romano d’adozione e seguito dal tecnico federale Claudio Rossetto – è il terzo incremento in altrettante gare dopo il 21″07 nuotato nella batteria della staffetta e poi migliorato in finale in 20″92. Nel radar il primo podio individuale sulla specialità in vasca corta. Dentro anche Marco Orsi (Fiamme Oro / Uisp Bologna), 27enne bolognese di Budrio, allenato da Roberto Odaldi. Il primatista italiano in 20″69, già quattro volte in carriera sotto il 20″83, tocca in 21″16, si piazza al sesto posto e precede Lorenzo Zazzeri (Esercito / Florentia Nuoto Club), cui non bastano il personale di 21″34 (precedente 21″48) e il settimo crono per superare il turno. Eliminato Andrea Vergani (Can. Vittorino da Feltre), 21esimo in 21″67. Avanti a tutti il russo Vladimir Morozov, specialista della vasca corta, in 20″72 e il britannico Benjamin Proud in 20″84.
Successivamente Margherita Panziera (Fiamme Oro / CC Aniene) si qualifica in scioltezza alla finale dei 200 dorso. La 22enne di Montebelluna – allenata a Roma da Gianluca Belfiore – chiude col quarto tempo in 2’04″65, terzo crono della carriera che nasconde tanto margine rispetto al primato italiano che ha nuotato a Riccione due settimane fa in 2’03″15. Al top l’ucraina Daryna Zevina in 2’02″86, seguita dalla britannica Kathryn Greenslade in 2’03″23 e dalla macina ungherese Katinka Hosszu in 2’04″33. Per ambire al podio è necessario il record italiano. Federica Pellegrini (CC Aniene) non si è presentata sul blocco, preferendo rinunciare in vista dell’attesa finale dei 100 stile libero del pomeriggio.
In semifinale con gare conservative sia Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto) sia Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro / NC Brebbia) nei 100 rana. Il 29enne di Lugo allenato da Cesare Casella, campione europeo della mezza distanza col record europeo di 25″62, nuota il sesto tempo in 57″31. Il 18enne varesino allenato da Marco Pedoja – primatista mondiale juniores dei 50 in 26″31 – si piazza all’ottavo posto in 57″78, col primato personale a due centesimi dal limite continentale di categoria (prec. 58″21). Eliminato Luca Pizzini (Carabinieri / Bentegodi), 23esimo col primato personale di 58″93 (precedente gommato di 59″28 ed in tessuto di 59″52). Il miglior tempo delle batterie è dell’olandese Arno Kamminga in 56″63, avanti per 11 centesimi al britannico Adam Peaty.
Percorso netto anche nei 200 farfalla con Stefania Pirozzi (Fiamme Oro / CC Napoli, seguita da Alessandro Mencarelli), argento a Chartres nel 2012, e Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91, seguita dal tecnico federale Fabrizio Bastelli), che accedono alla finale divise da pochi centesimi, rispettivamente col sesto tempo in 2’07″30 e il settimo in 2’07″34. Alessia Polieri (Fiamme Gialle / Imolanuoto) – argento nel 2010 e bronzo nel 2012, nonché primatista italiana in 2’04″37 – resta fuori col decimo crono di 2’08″16. Partirano dai blocchi centrali la tedesca Franziska Hentke e la britannica Charlotte Atkinson, uniche sotto ai 2’06 in 2’05″66 e 2’05″93.
Escono in batteria nei 200 misti il capitano Federico Turrini (Esercito / Nuoto Livorno) e il billennial Thomas Ceccon (Leosport Villafranca) rispettivamente col 15esimo tempo di 1’56″70 e con il 33esimo di 1’59″80. Ben al di sotto dell’ 1’56” il limite per accedere alla finale.
Nessun problema per la staffetta veloce femminile campione in carica. Lucrezia Raco (CC Aniene), col personale di 24″74 (precedente 24″76), Aglaia Pezzato (Esercito / Team Veneto) in 24″69, Elena Di Liddo (CC Aniene) in 24″51 ed Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene), con la frazione lanciata più veloce delle eliminatorie di 23″80, chiudono in 1’37″74 per il quarto tempo dietro a Olanda (1’37″14), Russia (1’37″44) e Danimarca (1’37″64).

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