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NUOTO DI FONDO. Il grande momento di Paltrinieri ai Campionati Mondiali è arrivato

Al settimo giorno arrivò il momento di Gregorio Paltrinieri. Una settimana di lavoro diviso tra piscina (inseme a Gabriele Detti e Marco De Tullio, matricola rasata) e mare di fronte all’area portuale dell’Expo Ocean Park di Yeosu per il campione di tutto dei 1500 stile libero che martedì alle 8.00 locali (l’una italiana, diretta Raidue) nuoterà la prima dieci chilometri mondiale della carriera. in palio, oltre alle medaglie, la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per i primi dieci piazzati.
Per SuperGreg sarà l’ottava gara internazionale da quando, due anni fa, ha affiancato il fondo alla vasca. Due i successi: l’oro alle Universiadi di Taipei 2017 e ai campionati americani di Miami nell’aprile scorso. Poi tanti piazzamenti in coppa del mondo, tra cui spiccano il secondo posto ad Abu Dhabi, il terzo a Chun’An nella World Serie 2018, e il quarto, in stagione, a Doha. “Ho voglia di gareggiare – racconta il 24enne di Carpi, formato e cresciuto dall’autunno del 2010 al centro federale di Ostia dal responsabile tecnico Stefano Morini – Ho visto la gara di Acerenza; ho parlato con la Bruni, facendole i complimenti per la medaglia e la qualificazione olimpica, e con la Bridi che è stata sfortunata. Ognuno mi ha dato dei consigli su come affrontare la gara, dalle traiettorie alle tattiche da usare. Sono pronto; cercherò di nuotare una gara d’attacco. Rimanere appresso ad un gruppone per tutta la gara ti avvantaggia per la scia, ma poi rischi di rimanere ingolfato alla fine quando tutti accelerano. La strategia comune sarà quella di andare via progressivamente cercando almeno di scremare il gruppo. Saremo settantacinque partecipanti, un numero enorme. Partire troppo presto è suicida, ma da metà gara in poi, se uno sta bene, deve provare a fare la differenza. Dipende da tante situazioni. Questo è uno sport dove bisogna avere tante strategie e capire qual è la migliore. I contatti fisici ci saranno, anche di più rispetto alla coppa del mondo. Il consiglio più prezioso che ho ricevuto è quello di stare alla larga dai mucchioni perché poi è difficile uscirne. Spero di non prendere troppe botte. Nel corso dei mesi ho provato molte tattiche, tipo partire subito o restare coperto e poi cambiare ritmo. Ad esempio il campione olimpico, mondiale ed europeo, l’olandese Ferry Weertman ha sempre fatto delle gare in progressione, partendo lento e finendo ad altissimi ritmi. Sono tanti i favoriti: ci metto pure l’ungherese Kristof Rasovsky, neo campione della 5 Km che ha vinto pure agli europei; i francesi Marc-Antoine Olivier (bronzo olimpico, ndr), e David Aubry, il campione europeo dei 1500 stile libero Florian Wellbrock e il connazionale tedesco Rob Muffels (bronzo europeo in carica), l’inglese Jack Burnell, (argento europeo nel 2016, poi squalificato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro per doppia ammonizione). Comunque mi sento bene e mi sono ambientato al meglio – continua l’azzurro tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto – Rispetto al nuoto le cose si vivono con meno stress. Mi piace tutto per cui sono carico. I ragazzi del nuoto li sento spesso e li rivedrò il 18 a Gwangju. E’ stato meglio venire direttamente qui. Questi giorni mi sto dividendo tra piscina e mare nuotando comunque molti chilometri. Durante gli allenamenti mi hanno incuriosito molto i cinesi che peraltro hanno vinto la 10 Km con Xin Xin e disputato buone prestazioni in generale. Si allenano tra due boe nell’arco di 60 metri, prendendo tempi come se fossero in piscina. E’ strano perché siamo impegnati in gare su distanze lunghe”, conclude Paltrinieri che oggi nuoterà quattro chilometri in piscina in mattinata e un paio di chilometri per la rifinitura in mare nel pomeriggio. L’altro azzurro in gara è Mario Sanzullo. Il ventiseienne di Massa di Somma, paese vesuviano in provincia di Napoli, allenato dal tecnico federale Emanuele Sacchi e protagonista due anni fa, al lago Balaton, quando conquistò l’argento nella cinque chilometri e il bronzo a squadre nella staffetta. L’obiettivo è il pass olimpico per coronare un percorso con ottimi piazzamenti in coppa del mondo. Terzo lo scorso aprile a Miami sia nei 10.000 sia nei 5.000 vinti a Miami da SuperGreg, Sanzullo si mise in luce proprio a Gwangju conquistando il bronzo nella dieci chilometri alle Universiadi del 2015. L’azzurro nuotava in piscina (15’30 il riferimento sui 1500) e aveva perfino un po’ paura quando faceva il bagno al largo. Ma a 16 anni il suo allenatore alla Canottieri Napoli (società che ne condivide il tesseramento con le Fiamme Oro) lo convinse a tuffarsi fra le onde anziché fra le corsie. Poi il trasferimento a Roma e lo scorso anno il secondo posto in coppa del mondo a Setubal.
Oro olimpico nei 1500 stile libero a Pechino 2008, oro nella dieci chilometri sul Serpentine Lake alle Olimpiadi di Londra 2012 dove conquista anche il bronzo nei 1500 stile libero, si rituffa anche il tunisino Oussama Mellouli, che a trentacinque anni prova la doppietta mare-piscina di cui fu il precursore. Un parterre de roi per i sei giri del quadrilatero con quattro boe da 1666 metri e una manciata di centimetri.

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