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NOVARA. Grande commozione ai funerali del piccolo Leonardo

Folla e grande commozione in Duomo a Novara per l’ultimo saluto a Leonardo, il bimbo di 20 mesi della cui morte sono accusati la mamma Gaia Russo e il compagno Nicholas Musi, arrestati per omicidio volontario aggravato. A provocare il decesso – ha accertato l’autopsia – è stata un’emorragia al fegato per un violento colpo all’addome.
La piccola bara bianca è stata accarezzata a baciata da decine di persone e alla fine della funzione sono stati liberati in cielo palloncini bianchi. A Novara è stata giornata di lutto cittadino.
La mamma, agli arresti domiciliari in una struttura protetta, ha chiesto e ottenuto di essere accompagnata alla camera ardente per poter dare l’ultimo bacio al suo piccolo: non ha partecipato alle esequie, anche per evitare problemi. Il clima attorno al Duomo, dove il vescovo Franco Giulio Brambilla ha celebrato il funerale, era infatti decisamente ostile nei suoi confronti: “Non si può permettere che si faccia del male al proprio bambino”, era il commento più ricorrente.
Non si è fatto vedere neppure il padre biologico di Leonardo, un tunisino che non era mai stato accettato dalla famiglia di Gaia: ha fatto un breve passaggio solo il fratello.
C’è stato invece un lungo abbraccio, davanti alla bara di Leonardo, tra Federica, la migliore amica di Gaia, e la nonna                 del piccolo, Tiziana Saliva: “Non esprimo alcun giudizio – ha detto la ragazza – Ho conosciuto una Gaia che non avrebbe mai fatto del male a Leonardo, che era tutta la sua vita: se lo portava sempre appresso, anche quando usciva con noi. Per lui ha combattuto, anche contro la sua famiglia e alla fine Leo era diventato la gioia di tutti. Non so cosa possa essere successo: certo, era cambiata da quando aveva conosciuto Nicholas. Prima – ha detto ancora l’amica – era una ragazza forte, poi è diventata completamente succube di quell’uomo, che addirittura le aveva fatto togliere la sim dal telefonino e l’aveva allontanata da tutti. Non era più lei”.
Anche Pamela, la donna che per un certo periodo ha fatto da baby sitter a Leonardo, non si capacita: “Non riesco ancora a credere a quello che è successo. Ci deve essere una spiegazione, Gaia era una brava madre”.
Il vescovo Brambilla è sceso dall’altare per recare conforto ai familiari del bimbo. “Siamo qui attoniti, feriti e con nel cuore un dolore indicibile di fronte alla terribile tragedia che si è abbattuta sul piccolo Leonardo. Una vita appena sbocciata, indifesa, bussava alla porta del mondo per avere una casa e invece ha trovato miseria e violenza umana”, è stato l’inizio dell’omelia del vescovo.
Alla fine applausi e cori per il feretro che usciva dal Duomo: “Sei un piccolo martire che proteggi tutti i bambini, sei già un santo”: con queste parole Tiziana Saliva, la nonna del piccolo Leonardo ha dato l’addio al nipotino, davanti alla bara già sul carro funebre che avrebbe portato il feretro al cimitero di Novara. E alla folla che aveva partecipato esequie ha detto solo “Grazie a tutti”, mentre palloncini bianchi volavano in cielo

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