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NOVARA. Caso Giordano, chiesto il rinvio a giudizio

La Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per quasi tutti gli indagati nell’inchiesta su episodi di corruzione e concussione che coinvolge l’ex sindaco ed ex assessore regionale Massimo Giordano. Non è ancora stata fissata la data dell’udienza preliminare.

I pm Olimpia Bossi e Nicola Serianni  tre le altre cose puntano il dito  su presunti favoritismi al gestore del bar Coccia e fa riferimento alle presunte  pressione su un funzionario comunale per far passare un progetto su Casa Bossi. Nel fascicolo anche presunte pressioni su un funzionario regionale a favore del gruppo DMedia (Dmail) e manovre intorno alla nascita del giornale “Nord Ovest” (oggi chiuso).

Gli indagati, a diverso titolo e per diverse situazioni a cui la Procura aveva inviato l’avviso di garanzia erano, oltre a Massimo Giordano, anche Giuseppe Cortese  e la moglie Isabella Arnoldi, Riccardo Lanzo e Gerardo Murante, Matteo Marnati, Natalino Bertinotti, Sergio Albenga, Mario Moschetta, Almanda Tritto, Paolo Cortese, Francesco Amodei, Mario Berti, Andrea Giacomini, Lorenzo Beretta, Pietro e Giovanni Previde Prato, Lorenzo Fragola, Nicola Michele d’Adamo, Filippo Polidoro, Dario Marchetti.

 

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