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Mario Cerciello Rega

NOVARA. Carabiniere ucciso, una prof su Facebook: “Uno in meno”

Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza”. Hanno suscitato indignazione, e polemica, queste parole riferite a Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso a Roma. A postarle su Facebook, in una community di cittadini, tra i commenti che riportavano la notizia dell’omicidio, è stata Eliana Frontini, insegnante di Storia dell’arte di Novara. “Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato”, ha cercato di giustificarsi la donna. Il post è stato rimosso, ma ormai il danno era stato fatto. Ed ora c’è chi, come il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, chiede venga allontanata dall’insegnamento. A denunciare il post, dopo le segnalazioni di numerosi cittadini indignati, sono i parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli. Quello dell’insegnante, dicono annunciando una interrogazione parlamentare, è “un commento semplicemente folle, di cui come cittadina e come insegnante sarà chiamata a rispondere nelle sedi opportune”. “Ho scritto una cavolata – ammette la stessa insegnante – Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi – continua – E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai…Sono stata una stupida”. “Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del Miur, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimo”, afferma il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, per cui quel post non è compatibile “con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli”. l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti della docente. “Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni”, è l’auspicio del ministro dell’Interno, e leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di un commento “vergognoso, vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante”. Chiede “provvedimenti disciplinari” anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, mentre la Regione Piemonte, che ha listato a lutto il logo dell’ente sul proprio sito Internet, parla di “parole inaccettabili”. “Un soggetto del genere – afferma il governatore Alberto Cirio – non può stare all’interno di una scuola”.

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