Home / BLOG / NOMAGLIO. Ecomuseo della Castagna

NOMAGLIO. Ecomuseo della Castagna

Più turismo in Canavese? Ci prova la Rete Museale AMI-Anfiteatro Morenico di Ivrea-, un sistema diffuso e permanente che mette in sinergia i piccoli musei del territorio garantendo un programma d’apertura certo e una soddisfacente accoglienza dei visitatori attraverso l’impiego di giovani. Questi ultimi, infatti,  a seguito di un programma di formazione, si occuperanno di aprire e gestire i musei durante i weekend della stagione estiva.

E così, dal 7 luglio al 21 ottobre, tutti i fine settimana, saranno fruibili al pubblico l’Ecomuseo della Castagna di Nomaglio, il Museo della Civiltà Contadina di Andrate, la Bötega del Frèr di Chiaverano, l’Ecomuseo l’Impronta del Ghiacciaio di Caravino, il Museo all’Aperto Arte e Poesia “Giulia Avetta” di Cossano, il Museum Vischorum di Vische, il Museo dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo, il Museo Didattico  “Memorie del Tempo” di Perosa e il Museo “Nòssi Ràis” di San Giorgio, a cui si aggiungono la Casa della Resistenza e l’Ecomuseo “Storie di Carri e Carradori”, in provincia di Biella.

L’ Ecomuseo della Castagna a Nomaglio

La sede museale che vi presentiamo oggi è l’Ecomuseo della Castagna, situato a Nomaglio. Per comprenderne meglio l’origine e ciò che in esso è possibile vedere, abbiamo parlato con il sindaco del piccolo comune, Ellade Peller, che ha esordito chiarendo il significato intrinseco dell’ecomuseo: “Esso comprende tutti i territori del paese, dai boschi ai castagneti, ma anche i sentieri, i terrazzamenti e le mulattiere. L’idea non è quella di un luogo chiuso, ma aperto, che mostri le modalità con cui l’uomo è intervenuto plasmando la natura secondo le sue esigenze ma sempre nel rispetto dell’ambiente”.

Tuttavia, esiste un centro di riferimento costituito dal mulino, il cui recupero, avvenuto nel 1996, ha coinciso con la nascita dell’ecomuseo.

“Il comune ha aderito a un progetto di rivalutazione della cultura materiale promosso dalla provincia di Torino”, ci spiega, “e l’idea di valorizzare boschi e sentieri, insieme alla ristrutturazione del mulino, è stata molto apprezzata”.

All’interno di quest’ultimo è possibile vedere due grandi macine, una delle quali ancora in funzione.

Il sindaco Ellade Peller

“Il meccanismo che le azionava”, illustra il sindaco, “era basato sull’iniezione interna dell’acqua; quest’ultima, infatti, non cadeva direttamente sulla ruota, ma veniva riversata all’interno mediante una tubazione che proveniva da una vasca di raccolta”. Questo sistema, attraverso cui avveniva la produzione di farina, “era di certo all’avanguardia, poiché aveva una potenza raddoppiata”.

Il mulino, in uso fino agli anni Cinquanta, è stato donato al Comune dall’ultima proprietaria. Oltre alle macine, al suo interno possiamo anche vedere la stanza del mugnaio, l’essiccatoio e alcuni oggetti che venivano utilizzati, come il ceppo di legno dove si battevano le castagne per staccare la buccia secca.

Gli usi di questo prezioso frutto e della sua pianta spaziavano dall’alimentazione, agli arredi, all’edificazione dei tetti, al riscaldamento e alla costruzione di strumenti di lavoro.

La visita del mulino, insieme al percorso lungo le vie e i sentieri del paese è, quindi, “un’occasione per conoscere meglio una realtà che generalmente si ignora, oltre a costituire un momento da trascorrere in tranquillità in un ambiente confortevole, naturale e rilassante, prezioso per la qualità della vita”, ribadisce il sindaco.

L’ingresso nella Rete Museale AMI, inoltre, ha permesso all’ecomuseo di Nomaglio di riscuotere una maggiore visibilità e “un’apertura organica e sistematica, prima solo a carico di alcuni volontari”.

“Abbiamo creduto molto nel progetto dell’AMI fin dall’inizio”, conclude, “poiché la messa in  rete dei diversi musei permette a ogni paese di mostrare le sue particolarità, promuovendole e attraendo visitatori”.

L’appuntamento è, quindi, a Nomaglio, tutti i sabati dalle 15.00 alle 18.00 e le domeniche dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, fino al 21 ottobre.

Commenti

Blogger: Martina Gueli

Martina Gueli
Artisticamente parlando

Leggi anche

SETTIMO TORINESE. Tassa sui rifiuti, la minoranza chiede di diminuire le quote

È  scontro sulla monnezza. Da una parte l’ex sindaco Fabrizio Puppo e la consigliera Rosa Catenaccio, …

IVREA. Caro Sindaco: se ci sei batti un colpo

Abbiamo già affrontato qualche tempo fa da queste pagine la questione di chi sia a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *