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Cronaca

Cocaina nascosta sotto terra in un orto: maxi sequestro da 10 kg nel Cuneese

Panetti marchiati con loghi di lusso nascosti sotto terra: droga pronta per lo spaccio locale

Cocaina nascosta sotto terra

Cocaina nascosta sotto terra in un orto: maxi sequestro da 10 kg nel Cuneese

Nascosta sotto terra, in un orto apparentemente anonimo, pronta per essere distribuita sul mercato. I carabinieri della compagnia di Cuneo hanno sequestrato 10 chilogrammi di cocaina al termine di un’indagine che ha portato alla scoperta di un deposito clandestino in un’area agreste della provincia.

L’operazione è stata condotta dai militari della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile, che da tempo stavano seguendo una pista legata al traffico di stupefacenti nel territorio. Gli accertamenti hanno permesso di restringere il campo fino a individuare un terreno agricolo utilizzato come punto di stoccaggio.

Qui, scavando nel terreno, i militari hanno rinvenuto la droga, interrata in profondità per sfuggire ai controlli e probabilmente pronta per essere recuperata e distribuita in tempi rapidi. Una modalità che conferma l’utilizzo di tecniche sempre più sofisticate da parte delle organizzazioni criminali per nascondere grandi quantitativi di sostanze.

La cocaina era confezionata in panetti, ciascuno contrassegnato da simboli e marchi riconducibili a case di alta moda e orologeria di lusso. Si tratta di un sistema diffuso nel mercato illegale, utilizzato per indicare la provenienza e il livello qualitativo della sostanza, una sorta di “marchio” che consente agli acquirenti di riconoscere il prodotto.

Il quantitativo sequestrato, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto generare profitti ingenti, confermando l’importanza del traffico di droga anche in contesti apparentemente lontani dai grandi centri urbani. Il Cuneese, infatti, pur essendo un territorio a prevalente vocazione agricola, si conferma area di interesse per le rotte dello spaccio.

Le indagini sono ora orientate a individuare i responsabili del deposito e a ricostruire la filiera dello stupefacente, dal luogo di produzione fino alla distribuzione sul territorio. Non si esclude il coinvolgimento di una rete organizzata, capace di gestire quantitativi così rilevanti.

L’operazione si inserisce in un’attività più ampia di contrasto al traffico di droga condotta dalle forze dell’ordine, che negli ultimi mesi ha portato a diversi sequestri in Piemonte. Un lavoro costante che punta a colpire non solo i singoli episodi, ma l’intero sistema di approvvigionamento e distribuzione.

Il ritrovamento nell’orto, infine, evidenzia come le modalità di occultamento possano sfruttare contesti quotidiani e insospettabili. Spazi agricoli, terreni isolati, luoghi apparentemente innocui diventano così punti strategici per nascondere la droga, rendendo ancora più complesso il lavoro investigativo.

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