AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
22 Aprile 2026 - 19:26
Furto da mezzo milione ad Asti, arrestata la “banda del buco” (foto di repertorio)
Un colpo studiato nei dettagli, eseguito in silenzio e senza lasciare segni evidenti all’esterno. A distanza di mesi, le indagini hanno portato a individuare i presunti responsabili.
La Polizia di Stato di Asti ha identificato due uomini ritenuti coinvolti nel furto da circa 500mila euro messo a segno lo scorso agosto ai danni di una gioielleria del centro cittadino. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura, si è sviluppata attraverso un’attività investigativa articolata, basata sull’analisi incrociata di diversi elementi. Fondamentale è stato il lavoro sui filmati delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche sia private, che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti sospetti nelle ore precedenti e successive al furto.
A questi dati si sono aggiunti i riscontri derivanti dai controlli stradali e dai passaggi ai caselli autostradali, elementi che hanno contribuito a delineare un quadro coerente delle presenze sul territorio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il colpo era stato pianificato con attenzione. I due uomini avrebbero effettuato diversi sopralluoghi preliminari, studiando le abitudini dei titolari della gioielleria e individuando le possibili vie di accesso e di fuga.
La modalità scelta per entrare nel negozio richiama una tecnica già utilizzata in altri episodi simili. I ladri hanno infatti scavato un varco nel muro di un locale adiacente, momentaneamente inutilizzato, riuscendo così a introdursi all’interno della gioielleria senza forzare l’ingresso principale. Una volta dentro, hanno sottratto preziosi per un valore complessivo stimato intorno al mezzo milione di euro.
Al termine delle indagini, l’Autorità giudiziaria ha disposto misure cautelari differenziate. Per uno degli indagati sono stati applicati gli arresti domiciliari, mentre per il secondo è stato disposto l’obbligo di dimora, con la prescrizione di presentarsi quotidianamente agli uffici di polizia.
L’operazione rappresenta un passaggio importante nell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, in particolare a quelli commessi con modalità organizzate e pianificate. Allo stesso tempo, resta fermo il principio secondo cui la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in via definitiva nel corso del procedimento penale.

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.