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Cronaca
22 Aprile 2026 - 10:23
Agguato a coltellate in piazza Baldissera, quattro arresti per tentato omicidio. Scoperto il movente
Un’aggressione brutale, maturata nel cuore della città e rimasta a lungo senza un volto. A distanza di mesi arriva una svolta decisiva: quattro persone sono state arrestate con l’accusa di tentato omicidio in concorso per l’accoltellamento avvenuto la sera del 19 dicembre 2024 tra via Stradella e piazza Baldissera, un episodio che aveva destato forte allarme per la violenza e le modalità dell’azione.
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L’operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, si è svolta venerdì 17 aprile tra Torino, Leinì, Settimo Torinese e Biella su disposizione della Procura della Repubblica. Gli arresti rappresentano l’esito di un’indagine articolata, sviluppata attraverso testimonianze, attività tecniche e analisi delle immagini di videosorveglianza, elementi che hanno consentito di individuare i presunti responsabili e chiarire i rispettivi ruoli. Quella sera di dicembre la vittima, un cittadino marocchino di 53 anni, venne raggiunta da diversi fendenti e riportò ferite gravissime, tra cui la recisione dell’arteria femorale, una lesione potenzialmente letale che rese necessario un intervento immediato dei sanitari; l’uomo riuscì a sopravvivere ma con una prognosi di 45 giorni.
Fin da subito era apparso evidente che non si trattasse di un episodio casuale, ma di un’azione mirata. Secondo quanto emerso dalle indagini, alla base dell’agguato ci sarebbe un debito di 30mila euro che la vittima non avrebbe saldato, circostanza che avrebbe innescato una vera e propria spedizione punitiva pianificata nei dettagli. Tra gli arrestati figura un 46enne di origine nordafricana, residente da tempo a Torino, ritenuto il mandante dell’aggressione: sarebbe stato lui a organizzare l’azione e a incaricare due giovani, entrambi 25enni, considerati gli esecutori materiali dell’accoltellamento.
A completare il quadro investigativo c’è anche un pensionato di 78 anni, originario di Catania, accusato di aver avuto un ruolo logistico, accompagnando uno degli aggressori sul posto e favorendone la fuga subito dopo l’azione. La ricostruzione dei fatti non è stata immediata: gli investigatori hanno lavorato per mesi per mettere insieme i tasselli di una vicenda inizialmente priva di elementi chiari, grazie anche al contributo decisivo delle telecamere di sorveglianza e al lavoro incrociato su testimonianze e accertamenti tecnici.
I quattro indagati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: tre sono stati trasferiti nelle case circondariali di Torino e Ivrea, mentre il 78enne si trovava già detenuto a Biella per altra causa. L’episodio si inserisce in un contesto urbano complesso come quello dell’area di piazza Baldissera, snodo strategico della viabilità torinese, ma la natura dell’aggressione — legata a dinamiche personali ed economiche — delinea un chiaro regolamento di conti.
L’operazione dei carabinieri segna un punto fermo in una vicenda che aveva lasciato aperti molti interrogativi e restituisce l’immagine di un’aggressione organizzata nei dettagli, nata da un debito e sfociata in una violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

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