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Cronaca

Torino stringe sulla sicurezza: in due settimane 37 arresti e oltre 3.700 controlli nelle “zone rosse”

In due settimane 37 arresti e oltre 3.700 persone identificate: scatta la linea dura contro degrado e criminalità

Torino stringe sulla sicurezza: in due settimane 37 arresti e oltre 3.700 controlli nelle “zone rosse”

Torino stringe sulla sicurezza: in due settimane 37 arresti e oltre 3.700 controlli nelle “zone rosse”

Un giro di vite deciso, con numeri che segnano un cambio di passo. A due settimane dall’entrata in vigore delle zone a vigilanza rafforzata, Torino traccia un primo bilancio dell’operazione sicurezza voluta dalla Prefettura: controlli intensificati, più poteri alle forze dell’ordine e un utilizzo immediato degli strumenti previsti dal Decreto Sicurezza.

Il Prefetto Donato Cafagna ha riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per verificare l’impatto delle nuove misure. Il quadro che emerge è quello di un’azione capillare sul territorio, con interventi concentrati nelle aree più sensibili della città: Barriera di Milano, Aurora, San Donato, Lingotto, piazza Bengasi, Vanchiglia, San Salvario e la zona di Porta Nuova.

Dal 31 marzo al 15 aprile i numeri parlano chiaro: 3.704 persone controllate, 37 arresti e 172 provvedimenti di allontanamento. A questi si aggiunge il sequestro di oltre 11 chilogrammi di sostanze stupefacenti, dato che conferma come il contrasto allo spaccio resti una delle priorità principali.

Il provvedimento introduce elementi di novità rispetto al passato. L’ampliamento delle aree interessate consente alle forze dell’ordine di intervenire con maggiore incisività, allontanando soggetti ritenuti pericolosi e prevenendo situazioni di degrado prima che degenerino. Un approccio che punta sulla prevenzione, oltre che sulla repressione.

Tra gli strumenti utilizzati spicca il DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, applicato nei confronti di chi viola ripetutamente i provvedimenti di allontanamento. Finora sono stati emessi cinque provvedimenti di questo tipo, trasformando alcune zone in vere e proprie “zone rosse” per soggetti già noti alle forze dell’ordine.

L’attenzione non si è limitata alle strade. I controlli hanno riguardato anche gli esercizi commerciali, con verifiche su 35 attività e l’emissione di 14 sanzioni, alcune delle quali hanno portato a chiusure e sospensioni. Un segnale chiaro verso il rispetto delle regole anche nel tessuto economico cittadino.

Parallelamente, la Polizia Municipale ha intensificato i controlli sulla mobilità urbana, in particolare sui monopattini elettrici. Le sanzioni elevate sono state 169, a testimonianza di un fenomeno sempre più diffuso ma spesso accompagnato da comportamenti irregolari.

Un dato significativo riguarda il profilo delle persone allontanate: molti dei provvedimenti hanno colpito individui con precedenti per spaccio, furti, rapine e reati contro la persona. Un elemento che evidenzia come l’azione si concentri su soggetti già inseriti in circuiti di illegalità.

Il bilancio, secondo la Prefettura, è positivo e conferma l’efficacia di un modello basato sulla collaborazione tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Un coordinamento che ha permesso di attuare servizi straordinari ad alto impatto, con una presenza costante sul territorio.

Si tratta di dati molto indicativi dell’impegno continuo e coordinato delle Forze di Polizia nel controllare il territorio e prevenire i reati”, ha sottolineato il Prefetto, ribadendo che l’attenzione resterà alta anche nelle altre aree della città, dal centro alle zone turistiche e commerciali.

La sfida, ora, sarà mantenere questo livello di controllo nel tempo. Le zone a vigilanza rafforzata rappresentano infatti un banco di prova per le politiche di sicurezza urbana, chiamate a coniugare efficacia operativa e percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

In una città che negli ultimi anni ha visto crescere alcune criticità legate al degrado e alla microcriminalità, il messaggio è chiaro: la linea è quella della tolleranza zero. Resta da capire se i risultati ottenuti nelle prime settimane saranno consolidati nel lungo periodo.

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