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Cronaca

Lupo attacca gregge a Pertusio: paura tra gli allevatori

Colpito un branco di pecore in pieno giorno, superata anche la recinzione elettrica

Lupo attacca gregge a Pertusio: paura tra gli allevatori

Lupo attacca gregge a Pertusio: paura tra gli allevatori (immagine di repertorio)

Un avvistamento che riporta al centro un tema sempre più sensibile per i territori rurali: la presenza del lupo e la convivenza con le attività agricole. A Pertusio, nei giorni scorsi, un esemplare è stato segnalato in località Case Nicolini, dove avrebbe attaccato un gregge di pecore in pieno giorno, superando perfino la barriera rappresentata da una recinzione elettrificata. Un episodio che ha immediatamente acceso l’attenzione dell’amministrazione comunale e rilanciato l’invito alla prudenza.

A rendere nota la vicenda è stato il sindaco Giuseppe Damini, che ha diffuso un messaggio rivolto alla cittadinanza e in particolare a chi vive o lavora nelle aree più esposte. Il primo cittadino ha chiesto di “prestare la massima attenzione, soprattutto nelle aree rurali e boschive”, sottolineando la necessità di adottare comportamenti prudenti in una fase in cui la presenza del predatore impone vigilanza e tempestività nelle segnalazioni.

Il fatto più rilevante riguarda l’assalto al gregge avvenuto l’altro giorno. L’episodio, secondo quanto comunicato dal Comune, si è verificato alla luce del giorno, un elemento che contribuisce a rendere la vicenda ancora più significativa. Non solo per il danno potenziale agli allevatori, ma anche perché conferma come il lupo possa avvicinarsi alle zone antropizzate e alle attività zootecniche anche in orari in cui normalmente si ritiene minore il rischio. A colpire è anche un altro dettaglio: la presenza di una recinzione elettrificata non sarebbe bastata a impedire l’attacco, un aspetto che suggerisce la necessità di verificare con attenzione l’efficacia dei sistemi di protezione.

Nel suo intervento, il sindaco ha invitato i residenti a non sottovalutare la situazione. Le indicazioni diffuse sono chiare: evitare di lasciare animali incustoditi e segnalare tempestivamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti, in particolare ai Carabinieri Forestali e al Servizio veterinario dell’Asl To4. Si tratta di raccomandazioni che puntano a costruire una rete di attenzione diffusa sul territorio, fondamentale per monitorare gli spostamenti dell’animale e prevenire nuovi episodi.

Un passaggio specifico è rivolto agli allevatori, chiamati a un supplemento di cautela. Il Comune raccomanda di rafforzare le misure di protezione del bestiame al pascolo e di verificare con attenzione l’efficienza delle recinzioni e dei sistemi di dissuasione. Un invito che riflette una situazione sempre più frequente in molte aree del Piemonte, dove la presenza dei grandi predatori torna a confrontarsi con le attività umane.

L’episodio di Pertusio si inserisce infatti in un quadro più ampio, in cui la convivenza tra fauna selvatica e territorio abitato resta un equilibrio delicato. Da una parte c’è la necessità di tutelare il lavoro degli allevatori, dall’altra la gestione di una specie che negli ultimi anni è tornata a popolare diverse zone alpine e collinari.

Il messaggio che arriva dal Comune è chiaro: niente allarmismi, ma massima attenzione. Per chi frequenta aree rurali e boschive, la prudenza diventa oggi uno strumento fondamentale di prevenzione. E per chi vive di allevamento, controllare e rafforzare i sistemi di difesa non è più solo una buona pratica, ma una necessità concreta.

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