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16 Aprile 2026 - 10:45
Entra in libreria con i pantaloni abbassati e il pisello in mostra. Compra il libro e saluta
È successo mercoledì scorso, in pieno pomeriggio. La quiete di una libreria è stata interrotta da un ingresso che definire “originale” è poco. Un uomo, circa 35 anni, italiano, ha varcato la soglia con pantaloni della tuta e mutande abbassati. Il “pisello”, per capirci, all’aria. Offerta editoriale fuori catalogo.
E qui arriva il bello: nessuna fretta, nessuna agitazione, zero imbarazzo. L’uomo si è messo a girare tra gli scaffali con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ha guardato i titoli, ha sfogliato, ha scelto. Un cliente modello, se non fosse per quel piccolo dettaglio… evidente anche senza segnalibri.

Il titolare? Di ghiaccio. Conferma tutto ma non ha voglia di trasformare la scena in uno spettacolo: «Non vorrei dare troppa soddisfazione al soggetto». Traduzione: niente circo, qui si vendono libri, non si commentano… appendici.
E infatti il momento clou è alla cassa. Una scena surreale: beep, prezzo, scontrino. Fine. Professionalità a livelli olimpici. Come se davanti ci fosse uno studente in crisi da esame e non un cliente decisamente fuori… copertina.
Dal punto di vista legale, poco da ridere: si parla di atti osceni in luogo pubblico. Dal punto di vista di Ivrea, invece, la storia ha già fatto il giro della città almeno tre volte. Versione bar, versione parrucchiere, versione “me l’ha detto uno che c’era davvero”. E ovviamente ogni passaggio aggiunge un dettaglio. Sulle dimensioni. Sulle parentele. Sui generi letterari. E via discorrendo...
Il gran finale? Uscito dalla libreria, dopo pochi metri, il protagonista si è sistemato con tutta calma: tuta su, situazione sotto controllo, sipario chiuso. Come se niente fosse.
Resta il mistero. Provocazione? Disagio? Problema di salute mentale? Performance artistica non autorizzata? Avance? O semplicemente uno che aveva caldo… ma anche tanta, tantissima voglia di leggere?
Una cosa è certa: a Ivrea, da mercoledì scorso, c’è chi può dire di aver assistito a una scena che nemmeno nei romanzi più strani. Altro che narrativa: questa è cronaca nuda e cruda. In tutti i sensi.
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