Un altro fronte di fuoco, un’altra corsa contro il tempo per evitare che le fiamme si trasformassero in un disastro. Nel pomeriggio di giovedì 9 aprile, a Sparone, si è vissuto un momento di forte preoccupazione nella zona che dal paese sale verso Ribordone, dove un incendio di sterpaglie ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori.
L’allarme è scattato poco dopo le 17. In un territorio già provato da altri episodi simili nelle stesse ore – come il vasto incendio sviluppatosi al Berchiotto di Frassinetto – anche a Sparone si è temuto il peggio. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, avrebbero potuto estendersi rapidamente, mettendo a rischio una porzione significativa di bosco e avvicinandosi alle aree più sensibili.
Determinante è stato il tempestivo intervento dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Cuorgnè e delle squadre Aib, che sono riusciti a circoscrivere e domare il rogo prima che la situazione degenerasse. Un’azione rapida e coordinata che ha evitato conseguenze ben più gravi. Non si registrano feriti né intossicati, ma resta la consapevolezza di quanto il rischio fosse concreto.
A sottolinearlo è stata la stessa sindaca di Sparone, Anna Bonino, che ha voluto ringraziare pubblicamente i soccorritori con parole nette, affidate ai social: «Grazie, a nome di tutta la comunità sparonese, ai vigili del fuoco del distaccamento di Cuorgnè e alla nostra insostituibile squadra Aib per l'intervento di questo pomeriggio». Un riconoscimento che va oltre il gesto istituzionale e si lega alla percezione, diffusa tra i cittadini, di essere stati protetti in una situazione potenzialmente critica.
Ma nelle parole della prima cittadina c’è anche un passaggio più duro, che richiama direttamente il tema delle responsabilità: «Hanno evitato un altro disastroso incendio e protetto il nostro territorio da chi il rispetto per il territorio e i suoi abitanti probabilmente se l’è bruciato da tempo». Una frase che lascia intendere come, dietro episodi di questo tipo, non si possa escludere l’origine dolosa o comunque comportamenti imprudenti.
L’episodio di Sparone si inserisce infatti in un contesto più ampio, in cui gli incendi boschivi tornano ciclicamente a rappresentare una minaccia per il territorio canavesano, soprattutto nei periodi più secchi. Situazioni che mettono in evidenza, ancora una volta, il ruolo fondamentale dei volontari e delle squadre di emergenza, spesso primi ad arrivare sul posto e decisivi nelle fasi iniziali.
Se il bilancio della giornata può dirsi contenuto, il merito è tutto della rapidità dell’intervento. Ma resta un dato evidente: bastano pochi minuti perché un incendio di sterpaglie si trasformi in qualcosa di molto più grave. Ed è proprio su questo margine sottile che si gioca, ogni volta, la differenza tra un episodio contenuto e un disastro ambientale.