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Cronaca

Truffatori in azione a Caluso: nel mirino gli anziani al cimitero

Due tentativi a Caluso in pochi giorni: eleganti, ben organizzati e pronti a colpire le persone più fragili

Truffatori in azione

Truffatori in azione a Caluso: nel mirino gli anziani

Si muovono con discrezione, scelgono con attenzione le vittime e cambiano approccio a seconda della situazione. Una coppia di truffatori è entrata in azione nel Calusiese, prendendo di mira soprattutto donne anziane e pensionate. Due episodi, avvenuti a distanza di pochi giorni, hanno fatto scattare l’allarme tra i residenti, anche se in entrambi i casi i tentativi sono falliti grazie alla prontezza delle vittime.

Il primo episodio si è verificato all’interno del cimitero di Caluso, un luogo che per definizione dovrebbe essere sicuro e raccolto. Qui una donna è stata avvicinata con modi apparentemente gentili, in un contesto studiato per abbassare le difese. La strategia era quella della finta offerta di aiuto, con richieste di informazioni personali e tentativi di instaurare un contatto diretto. Un approccio che, secondo gli investigatori, rientra in tecniche ormai consolidate: conquistare la fiducia per poi sfruttare un momento di distrazione o vulnerabilità.

Ma qualcosa non ha funzionato come previsto. La vittima ha percepito un comportamento anomalo e si è allontanata, interrompendo il tentativo. A quel punto, la donna sospetta si è rapidamente dileguata, raggiungendo un complice alla guida di un’auto bianca.

Il secondo episodio, ancora più articolato, si è svolto nel parcheggio vicino alla rotatoria tra via Montello e via Trento. Qui il piano era diverso, più sofisticato e costruito su una dinamica di falso incidente. Dopo aver attirato l’attenzione della vittima con un rumore improvviso, il truffatore ha cercato di convincerla di aver causato un danno a un cancello o a un veicolo.

Per rendere credibile la scena, è stata simulata una strisciata sulla carrozzeria dell’auto, con l’obiettivo di indurre la vittima a credere di essere responsabile e a pagare immediatamente un risarcimento. Una tecnica nota, che sfrutta il senso di colpa e la confusione del momento.

Anche in questo caso, però, il raggiro non è andato a segno. La donna presa di mira ha mantenuto lucidità, riconoscendo che il danno non era reale ma costruito ad arte. La reazione decisa ha costretto il truffatore a interrompere il tentativo e ad allontanarsi rapidamente, raggiungendo la complice che lo attendeva in auto.

I due episodi, avvenuti in luoghi diversi ma con modalità compatibili, fanno pensare a un’azione coordinata e continuativa. I truffatori si presentano con un aspetto curato, parlano con accento straniero e utilizzano un veicolo bianco, elementi che potrebbero facilitare il loro riconoscimento.

Il fatto che entrambi i tentativi siano falliti non riduce la gravità della situazione. Al contrario, evidenzia un fenomeno che continua a colpire le fasce più vulnerabili della popolazione. Le truffe agli anziani rappresentano una delle forme di criminalità più insidiose, perché si basano su manipolazione psicologica, rapidità d’azione e capacità di adattamento.

Negli ultimi anni, le tecniche utilizzate si sono evolute. Non più solo telefonate o finti parenti in difficoltà, ma anche scenari costruiti sul momento, come incidenti simulati o offerte di assistenza. Un’evoluzione che rende ancora più difficile difendersi, soprattutto per chi vive da solo o ha meno strumenti per riconoscere il raggiro.

Per questo, l’invito che arriva dal territorio è quello di mantenere alta l’attenzione. Segnalare episodi sospetti, confrontarsi con familiari e vicini, ma soprattutto contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbio. La condivisione sui social può aiutare a diffondere l’allerta, ma non sostituisce la denuncia formale, fondamentale per avviare indagini e individuare i responsabili.

A Caluso, intanto, cresce la preoccupazione. Non tanto per i due episodi in sé, quanto per la possibilità che si tratti solo dell’inizio di una serie. La presenza di una coppia organizzata, capace di agire con modalità diverse, suggerisce un livello di preparazione che non può essere sottovalutato. La prudenza delle vittime ha evitato il peggio. Ma resta l’allarme: il territorio è sotto osservazione, e chi colpisce sembra sapere esattamente come farlo.

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