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Cronaca

Pasqua di sangue sulle strade: 27 morti, tra loro il giovane calciatore Mattia travolto nella notte

Dramma a Roma, aveva 16 anni: investito mentre attraversava. Italia sotto shock per una strage che riapre il tema della sicurezza

Foto di Mattia Rizzetti dalla pagina facebook dell'Istituto Aniene

Foto di Mattia Rizzetti dalla pagina facebook dell'Istituto Aniene

Una Pasqua segnata dal dolore e da numeri drammatici: sono 27 le vittime sulle strade italiane durante le festività. Tra loro anche Mattia Rizzetti, giovane promessa del calcio romano di appena 16 anni, morto dopo essere stato investito mentre attraversava la strada.

Il ragazzo stava rientrando a casa nella notte tra sabato e domenica quando è stato travolto da un’auto in viale Ratto delle Sabine, nella zona di Casal Monastero, alla periferia di Roma. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: trasportato d’urgenza al policlinico Sant’Andrea, è morto poche ore dopo.

Alla guida della vettura un diciannovenne, rimasto illeso, ora sottoposto agli accertamenti per verificare se fosse sotto l’effetto di alcol o droga. Sulla dinamica indaga la polizia locale: resta da chiarire il punto esatto dell’impatto e la velocità del veicolo. Secondo le prime informazioni, il ragazzo stava attraversando la strada, probabilmente sulle strisce.

La morte di Mattia Rizzetti si inserisce in un bilancio pesantissimo: tra venerdì e domenica l’Osservatorio Sapidata-Asaps, associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, ha registrato 26 vittime, a cui si aggiunge un ventunenne morto lunedì sulla diramazione dell’A14 per Ravenna. Il più giovane è il bambino di 8 anni morto sulla A21 mentre viaggiava in moto con il padre, il più anziano un pedone di 83 anni travolto a Firenze. La regione più colpita è il Lazio con cinque vittime, seguita da Liguria e Toscana con quattro ciascuna.

La notizia della morte del giovane calciatore ha scosso profondamente il mondo sportivo e scolastico. La Roma City FC, squadra in cui militava nella formazione Under 17, ha scritto: «Non esistono parole per descrivere questo momento di assoluto dolore. Possiamo solo raccoglierci in silenzio attorno ai familiari con affetto e rispetto. Ciao Matti, riposa in pace».

Anche l’Asd Tor Lupara lo ha ricordato con parole commosse: «Avevi solo diciassette anni e un pallone sempre tra i piedi, come se fosse parte di te. Ci hai lasciato un vuoto incolmabile».

Sgomento anche all’istituto tecnico Aniene di via Tiburtina, dove studiava: «Mattia non era solo uno studente - sottolinea la scuola - era un compagno di classe, un amico, una presenza quotidiana fatta di gesti, sorrisi e momenti condivisi. Ognuno lo custodirà nella propria memoria in modo unico, ma tutti porteremo con noi qualcosa di lui».

Una tragedia che riaccende con forza il tema della sicurezza stradale. Il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, chiede interventi concreti: «un piano straordinario per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, a partire dai tratti più a rischio: scuole, ospedali, stazioni, fermate metro e aree frequentate dai ragazzi». E ricorda: «Esattamente 1000 giorni fa presentavo la proposta di legge 'Lazio Strade Sicure'. Da allora, però, la Regione guidata da Rocca è ferma».

Una scia di sangue che attraversa tutta l’Italia e che, ancora una volta, lascia dietro di sé dolore, domande e un’urgenza: fermare una strage che sembra non avere fine.

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