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06 Aprile 2026 - 09:17
Ancora rifiuti abbandonati nelle colline di Gassino. I cittadini: “Servono telecamere e controlli”
Pigrizia, malafede o maleducazione? Sicuramente un reato, oltre che un danno ambientale. A Gassino Torinese, nelle ultime settimane, diversi cittadini sono tornati a segnalare episodi di abbandono di rifiuti nelle zone collinari, in particolare lungo via Caudana, in direzione Bardassano. Un’area già fragile, lontana dal centro abitato, che torna a essere terreno fertile per comportamenti incivili.
Le segnalazioni parlano chiaro: lungo la strada sono comparsi rifiuti ingombranti, materiali che dovrebbero essere conferiti negli ecocentri Seta, ma che invece vengono lasciati ai margini della carreggiata o nelle aree boschive circostanti. Un fenomeno che, oltre a deturpare il paesaggio, pone anche interrogativi sulla gestione e sul controllo del territorio.
A preoccupare non è solo la presenza dei rifiuti, ma anche quanto riferito da alcuni residenti. Nei giorni precedenti al ritrovamento, sarebbero state notate persone con atteggiamenti sospetti in zona, che hanno destato più di un dubbio. Elementi che, pur non costituendo prove, contribuiscono a delineare un quadro che i cittadini chiedono venga approfondito.
Da qui la richiesta, sempre più insistente, rivolta all’amministrazione comunale: installare telecamere di sorveglianza nei punti più esposti e difficili da controllare. Una misura ritenuta necessaria per scoraggiare nuovi episodi e identificare eventuali responsabili. Perché, spiegano i residenti, senza controlli il rischio è che queste zone diventino discariche a cielo aperto.

I rifiuti abbandonati, foto condivisa da un cittadino
Il tema non è nuovo per Gassino. A inizio febbraio scorso, sempre nelle aree collinari del territorio, era stata scoperta una discarica abusiva su oltre 2.000 metri quadrati, con rifiuti di ogni tipo accumulati senza alcuna autorizzazione: veicoli abbandonati, pneumatici, materiali edili e persino rifiuti pericolosi. In quel caso, l’intervento dei Carabinieri Forestali, supportati da Arpa Piemonte, aveva portato al sequestro dell’area e alla denuncia di uno dei proprietari.
Due episodi diversi, ma legati da un filo comune: la difficoltà di presidiare zone marginali e il rischio che comportamenti isolati si trasformino, nel tempo, in fenomeni strutturati. È proprio questo il timore che oggi emerge con forza tra i cittadini: che piccoli abbandoni possano diventare qualcosa di più grande, se non intercettati in tempo.
La sfida, ancora una volta, è tutta qui: prevenire prima che sia troppo tardi. Perché tra un materasso o un frigorifero lasciato a bordo strada e una discarica abusiva, a volte, la differenza è solo questione di tempo.
Video girato da un residente
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