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Cronaca

«Mi ha rotto lo specchietto»: la truffa torna a colpire, automobilisti nel mirino

Finto incidente, pressione psicologica e soldi subito: così agisce il truffatore tra Settimo e San Mauro

La truffa dello specchietto torna a colpire: due casi tra Settimo e San Mauro

La truffa dello specchietto torna a colpire: due casi tra Settimo e San Mauro (foto di repertorio)

Torna a colpire la truffa dello specchietto, una tecnica tanto semplice quanto efficace che continua a mietere vittime. Gli ultimi episodi sono stati segnalati nei giorni scorsi tra Settimo Torinese e San Mauro, dove due lettori hanno denunciato quanto accaduto.

Il copione è sempre lo stesso. Il truffatore si muove a bordo di una utilitaria di colore scuro, individua la vittima e inscena un finto incidente. Con un oggetto, descritto come una sorta di bastone con una pallina simile a quello utilizzato dai portatori di disabilità visiva, colpisce l’auto presa di mira per simulare l’urto.

Subito dopo entrano in gioco clacson e fari per costringere l’automobilista ad accostare. A quel punto parte la messinscena. «Guardi che mi ha toccato. Mi ha spaccato lo specchietto retrovisore esterno. Guardi qui». Il danno, già presente, viene mostrato alla vittima, che in quei momenti concitati è portata a pensare più alle conseguenze assicurative che a verificare realmente l’accaduto.

È proprio su questa pressione psicologica che si basa il raggiro. Per evitare complicazioni, molti automobilisti preferiscono pagare subito, consegnando al truffatore somme che vanno generalmente dai 50 ai 100 euro, chiudendo così la vicenda sul momento.

Nei casi segnalati tra Settimo Torinese e San Mauro, il malvivente si è anche presentato come un uomo residente a Genova, spiegando di trovarsi sul territorio per visitare la sorella. Un dettaglio studiato per rafforzare l’urgenza e scoraggiare qualsiasi approfondimento, evitando la compilazione del cid e facendo leva sul timore dell’aumento del premio assicurativo.

Una trappola che si affianca ad altre varianti ormai diffuse, come quella della “fiancata strisciata”, dell’“orologio” o della “gomma bucata”.

Di fronte a situazioni sospette, i Carabinieri invitano a contattarli immediatamente, a non consegnare denaro e a non fidarsi di sconosciuti. Fondamentale anche non lasciare oggetti di valore in auto e custodire il portafoglio in luoghi difficilmente accessibili. In caso di dubbio, il riferimento è il numero di emergenza 112.

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