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Cronaca

Rapina choc a Torino: disabile aggredita e derubata, arrestato un 23enne

Colpita anche la figlia mentre cercava di difenderla: identificato il complice

Rapina choc a Torino

Rapina choc a Torino: disabile aggredita e derubata, arrestato un 23enne

Una rapina violenta, consumata in pochi istanti, con vittime tra le più fragili. Una donna disabile su sedia a rotelle e la figlia aggredite in strada, davanti a un supermercato, nel pieno della quotidianità. È successo a Torino, in corso Romania, dove l’11 marzo due giovani hanno colpito con modalità rapide e brutali.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due si sono avvicinati alle vittime a bordo di un monopattino, scegliendo il momento e il bersaglio. La donna, 47 anni, si trovava insieme alla figlia di 19 anni quando è scattata l’aggressione. La dinamica è stata violenta.

Uno dei due ha colpito la giovane, intervenuta nel tentativo di proteggere la madre, mentre il complice ha strappato dal collo della donna due catenine d’oro, per poi fuggire insieme all’altro. Un’azione rapida, studiata, che ha lasciato le vittime sotto shock. Le indagini sono partite subito. I militari della compagnia Oltre Dora hanno raccolto testimonianze, analizzato gli spostamenti e ricostruito il percorso dei responsabili, riuscendo a identificarli in pochi giorni. Si tratta di due uomini senza fissa dimora, già noti alle forze dell’ordine.

Il 23enne, di origine marocchina, è stato rintracciato il 16 marzo in piazza della Repubblica. Fermato dai carabinieri, è stato inizialmente portato nel carcere Lorusso e Cutugno. Il fermo non è stato convalidato, ma la vicenda non si è chiusa lì. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, ritenendo gravi gli elementi raccolti. Le accuse sono pesanti: rapina aggravata e lesioni.

Nel frattempo è stato identificato anche il complice, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Il caso riaccende l’attenzione su episodi di criminalità che colpiscono soggetti vulnerabili. La scelta della vittima – una persona disabile – e la violenza esercitata anche nei confronti della figlia evidenziano un livello di aggressività che va oltre il semplice furto. Non solo un reato contro il patrimonio, ma un’azione che colpisce direttamente la sicurezza personale e il senso di protezione nello spazio pubblico.

Il contesto è quello di una zona commerciale frequentata, dove il passaggio di persone è costante. Proprio per questo, l’episodio ha suscitato particolare preoccupazione tra i residenti e i clienti delle attività presenti.

La rapidità delle indagini ha permesso di individuare i presunti responsabili in tempi brevi, ma resta l’impatto di un episodio che ha segnato le vittime e la comunità. Un’aggressione che, per modalità e bersaglio, lascia un segno più profondo. E che riporta al centro il tema della sicurezza, soprattutto per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

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