Cerca

Cronaca

Rifiuti abbandonati? Scoperti i colpevoli dietro il cimitero di Leini

Dopo un’indagine accurata della Polizia Locale, due persone dovranno pagare l’ammenda e ripulire l’area: cittadini soddisfatti e più attenzione al rispetto dell’ambiente.

Rifiuti abbandonati? Scoperti i colpevoli dietro il cimitero di Leini

La lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti sul territorio comunale di Leini ha appena registrato un importante successo. Dietro il cimitero, zona tristemente nota per i frequenti abbandoni di rifiuti, erano stati lasciati alcuni materiali edili, creando non solo un problema ambientale ma anche un pericolo per chi frequenta l’area.

Dopo un lavoro lungo e complesso, il Comando di Polizia Locale, con il supporto delle nuove tecnologie acquistate dal Comune, è riuscito a risalire ai responsabili: si tratta di due persone di circa trent’anni, che avevano terminato dei lavori nel vicino Comune di Caselle e avevano pensato di liberarsi dei rifiuti in modo illecito.

La loro azione ha però incontrato la pazienza e la determinazione degli agenti, che hanno portato alla luce la vicenda nonostante i tentativi di confondere le tracce.

Le due persone sono state condannate a pagare un’ammenda, rimuovere i rifiuti e smaltirli correttamente, ripristinando lo stato dei luoghi.

"Un risultato che conferma l’importanza non solo della prevenzione e dell’intervento, ma anche della sanzione di comportamenti deplorevoli e di disprezzo per il territorio – commentano gli assessori Andrea Gilestro e Francesco Faccilongo – Un grazie agli agenti per il lavoro svolto e un invito a tutti i cittadini al rispetto dell’ambiente e delle regole".

La zona soggetta all'abbandono dei rifiuti 

L’intervento del Comune ha suscitato reazioni entusiaste tra i cittadini, che hanno lodato l’operato della Polizia Locale e auspicato maggiore diffusione di iniziative simili.

Alcuni hanno chiesto strumenti pratici per segnalare nuove discariche abusive, come un numero WhatsApp per inviare foto e posizione GPS.

Non sono mancate anche le richieste di estendere controlli ad altre aree, come la strada provinciale 460, sebbene l’assessore Gilestro abbia chiarito che quel tratto non rientra nelle competenze comunali.

In generale, la notizia ha consolidato tra i residenti la sensazione che la città voglia difendere con decisione il proprio territorio, promuovendo una cultura del rispetto dell’ambiente.

Passanti, runner e cittadini che frequentano i campi lungo le carrarecce si sono detti sollevati, sottolineando quanto fosse necessario ripulire e vigilare anche nelle zone più isolate. Il messaggio è chiaro: Leini non tollererà comportamenti che deturpano il territorio, e chi prova a farlo, prima o poi, dovrà rispondere delle proprie azioni.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori