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Cronaca
16 Marzo 2026 - 09:37
Sacchi di rifiuti, mobili abbandonati e perfino scarti di lavori edili. In via Fossata, nel cuore di Barriera di Milano, la scena si ripete ormai da mesi: le eco-isole trasformate in discariche abusive e il marciapiede ridotto a un corridoio di rifiuti.
L’ultimo episodio risale a ieri, quando nuovi abbandoni sono comparsi lungo il tratto della strada già finito al centro delle segnalazioni dei residenti. Cumuli di materiali lasciati accanto ai cassonetti, sacchi aperti e frammenti di materiale edile che si aggiungono a quanto già presente nei giorni precedenti. Una situazione che, secondo chi vive nella zona, sta diventando cronica.
Il paradosso è che proprio qui, dopo numerose denunce e segnalazioni, erano state installate delle telecamere di sorveglianza con l’obiettivo di individuare i responsabili degli scarichi abusivi. Gli occhi elettronici avrebbero dovuto rappresentare un deterrente per chi continua a usare la strada come una discarica a cielo aperto.
Eppure, a giudicare da quanto accaduto nelle ultime ore, il fenomeno non sembra essersi fermato.
Le fotografie scattate nella giornata di ieri mostrano sacchi accatastati a ridosso delle eco-isole e rifiuti ingombranti lasciati direttamente sul marciapiede. In alcuni punti lo spazio per passare si riduce drasticamente, costringendo i pedoni a spostarsi sulla carreggiata.
«La situazione è diventata insostenibile — raccontano alcuni residenti — perché il marciapiede è spesso inutilizzabile. Tra sacchi, mobili e materiali abbandonati diventa difficile anche solo camminare».
Il problema non riguarda solo il decoro urbano. Oltre all’impatto visivo e ai cattivi odori, i cittadini temono anche le conseguenze igieniche e di sicurezza. Cumuli di rifiuti lasciati per giorni possono attirare animali e rendere la zona ancora più degradata.
Per questo motivo, nelle prossime settimane verrà presentato un documento formale al Comune di Torino per chiedere chiarimenti su quanto stia accadendo.
La richiesta è indirizzata in particolare ad Amiat e alla Polizia Locale di Torino. L’obiettivo è ottenere dati concreti sull’efficacia delle telecamere installate in via Fossata.
Nel documento si chiederà infatti quali risultati siano stati ottenuti da quando i dispositivi di sorveglianza sono stati posizionati: quante verifiche sono state effettuate, quanti responsabili degli abbandoni sono stati individuati e soprattutto quanti sono stati denunciati o sanzionati.
Domande che riflettono il crescente malcontento di chi vive nel quartiere.
«Le telecamere sono state installate proprio per fermare questo fenomeno — spiegano i residenti — ma se gli abbandoni continuano significa che serve un controllo più incisivo».
Nel frattempo, lungo via Fossata, la quotidianità resta quella di sempre: cassonetti circondati da rifiuti e marciapiedi occupati da sacchi e macerie. Un’immagine che i cittadini di Barriera di Milano sperano di non dover vedere ancora a lungo.

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