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Cronaca

Tragedia alla stazione di Settimo Torinese: la vittima è Roberto Sandoná

L’episodio nel primo pomeriggio di sabato lungo la linea Torino–Milano ha causato ore di stop e pesanti disagi alla circolazione ferroviaria

Suicidio lungo i binari a Settimo Torinese. Caos ferroviario sulla Torino–Milano

Suicidio lungo i binari a Settimo Torinese. Caos ferroviario sulla Torino–Milano

È Roberto Sandoná, classe 1948, residente a Settimo Torinese, la persona che ha perso la vita nel primo pomeriggio di sabato 3 gennaio 2026 lungo la linea ferroviaria Torino–Milano, all’altezza della stazione di Settimo Torinese. L’uomo è stato investito da un treno intorno alle 14.50. Per lui non c’è stato nulla da fare.

L’episodio ha provocato l’immediata sospensione della circolazione ferroviaria per consentire gli interventi di soccorso e gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, e come già comunicato da Trenitalia attraverso i canali ufficiali di infomobilità, l’investimento ha avuto esito mortale e sarebbe riconducibile a un gesto volontario.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i rilievi necessari. Il traffico ferroviario è rimasto bloccato per diverse ore, con pesanti ripercussioni sulla circolazione regionale e a lunga percorrenza lungo una delle principali direttrici ferroviarie del Paese.

Ritardi, cancellazioni e limitazioni di percorso hanno interessato numerosi convogli, lasciando centinaia di viaggiatori fermi nelle stazioni o costretti a modificare i propri spostamenti. La ripresa della circolazione è avvenuta solo dopo il completamento degli accertamenti e il ripristino delle condizioni di sicurezza dell’infrastruttura.

Resta il dolore per una tragedia che colpisce una comunità intera e che riporta l’attenzione su un tema delicato e spesso silenzioso. In situazioni di difficoltà o sofferenza, ricordano le associazioni che operano nel settore, chiedere aiuto è possibile: in Italia è attivo il Telefono Amico (02 2327 2327) e, in caso di emergenza, il numero unico 112.

Una vita spezzata e un pomeriggio segnato non solo dai disagi, ma soprattutto da una perdita che lascia interrogativi e silenzio.

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