Il Rinascimento fu uno dei periodi più importanti sia a livello storico-culturale, che a livello artistico. Per quanto riguarda la musica nel Rinascimento, tutto ebbe inizio con la polifonia in cui si sovrapponevano due o più linee melodiche differenti, strumentale o vocali. Nel suo repertorio troviamo l'organizzazione di due gruppi corali diversi che allo stesso tempo si contrappongono. Inoltre con il termine polifonia, che deriva dal canto gregoriano, si definisce in musica uno stile compositivo che combina 2 o più voci, vocali e/o strumentali, indipendenti, dette anche parti. Esse si evolvono simultaneamente nel corso della composizione, mantenendosi differenti l’una dall’altra sia dal punto di vista melodico che ritmico, pur essendo regolate da principi armonici. In senso compositivo il termine polifonia si contrappone a quello di monodia. Con la musica polifonica si arriva alla maestà ed il senso di raggiunta perfezione dal felice equilibrio conseguito fra la polifonia ed il nuovo senso dell’armonia. Con il Rinascimento sia nella musica, all’arte, filosofia, religione e scienza si nota la grande rivoluzione del pensiero rinascimentale. Come il trapasso da una concezione trascendente ad una immanente della vita non fu improvviso, così già nelle melodie dei trovatori e nelle polifonie profane e popolari si potevano cogliere i primi indizi di questa evoluzione. La grandezza delle consonanze fa suonare più gradita al nostro orecchio questa polifonia. Nell’ambito della musica di Chiesa si diffondono la messa e il mottetto: la prima, paragonabile per la sua complessità alla sinfonia moderna, mantiene una rigidità strutturale e argomentativa propria delle musiche di Chiesa, il secondo permette invece una maggiore libertà espressiva rispetto alle esigenze liturgiche. Nella musica profana si diffonde il madrigale, corrispondente profano del mottetto, forma polifonica che domina tutto il ‘500; aperto a tutte le tendenze innovatrici, esso è campo di battaglia di tutti gli esperimenti più arditi in campo musicale. Venerdì 12 settembre a San Grato, Favria, il Coro La Balcona, una corale polifonica a voci miste composta da circa venticinque elementi suddivisi nelle quattro “voci” fondamentali, fondata a Pratiglione C.se (TO) nel giugno ’87, con un raffinatissimo e raro repertorio rinascimentale sotto la guida del bravissimo maestro Benny Turigliatto, ha retto i fili di questa pregevole trama con precisione, con gesti esatti ed esaurienti, direi plastici. Le voci della piccola compagine corale hanno risposto alle costanti sollecitazioni del direttore con una chiarezza espositiva e una tensione emotiva da elogiare senza alcuna riserva, nemmeno di ordine filologico in senso stretto. Il pubblico, raccolto nella Chiesa dell’anno mille, molto attento ha sottolineato con intensi applausi il valore dell'elevazione musicale, insomma una simbolica pittura sonora. Complimenti al Comitato di San Grato, complimenti ai Priori Isabella e Sergio e un grazie tutte le persone che hanno partecipato ad un bellissimo evento artistico
Favria, 18.09.2014 Giorgio Cortese
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