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LOST IN TRANSLATION
18 Ottobre 2022 - 16:23
Le parole intraducibili: "Koi no yokan" (Giapponese). Incontrare qualcuno e sapere di essere destinati ad innamorarsi a vicenda. Oggi la prendo difficilissima! Riordinando delle vecchie foto ho trovato alcuni miei scatti fatti all’Expo 2015 di Milano. Scivolo tra una foto e l’altra e torno tra i padiglioni: il meraviglioso padiglione dell’Inghilterra che ricreava l’atmosfera all’interno di un alveare mediante suoni ed effetti luminosi. La ricostruzione era sviluppata della Nottingham Trent University, che monitorava ciò che succedeva realmente in un alveare del Regno Unito mentre ne controllava la salute. Il Brasile con le sue reti che ricordo come un esperienza multisensoriale poi l’India con i suoi colori i suoi profumi e il Giappone ….. mannaggia al padiglione del Giappone …4 ore di coda x poterci entrare!! Una tra le foto più belle che ho scattato però l’ho fatta proprio lì, Una coppia di ragazzi in attesa di esibirsi in una danza tipica, lei molto tesa, lui che la osservava, entrambi in kimono di seta dai colori sgargianti misto oro. Lei sussurra qualcosa e lui di risposta le dà un bacio sfuggente. Come tipico della loro cultura le effusioni pubbliche non sono vissute come da noi in occidente ma c’è una soglia di pudore molto, molto più alta quindi questo gesto è stato davvero percepito da tutti come un qualcosa di incredibilmente eccezionale. La potenza di quel momento, benché il gesto fosse delicatissimo, mi è arrivata addosso come l’onda d’urto di una bomba. Un po’ di fortuna e la macchina sempre pronta e sono riuscita ad immortalare il momento. Alcuni tra il libri che mi sono rimasti nel cuore hanno un riferimento specifico al Giappone, L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, il vicino di casa della protagonista era un affascinate signore giapponese Come non nominare “L’amante Giapponese” di Isabel Allende: un’epica storia d'amore, che trascende il tempo e spazia dalla San Francisco dei nostri giorni alla Polonia, passando dalla poco conosciuta vicenda dei campi di concentramento in USA cui vennero rinchiusi i giapponesi americani durante la Seconda guerra mondiale. Spiegata la mia associazione mentale tra Giappone ed amore non restava che trovare il filo che li legasse assieme, quindi, oggi, nulla di vita vissuta, nulla di raccontato personalmente. Banalmente sono andata su Google alla ricerca di una parola che rievocasse l’amore in una lingua non mia…ed eccola. “Koi no yokan” cioè incontrare qualcuno e sapere di essere destinati ad innamorarsi a vicenda! M son chiesta … ma quante persone hanno incontrato qualcuno e immediatamente in cuor loro si son detti “ecco è il mio”? È il mio complice, il mio “partner in crime” (in inglese rende magnificamente l’idea!) la persona con la quale invecchierò insieme, con la quale resterò bambina insieme, con la quale vedrò il mondo? Ci sarà qualcuno tra voi lettori no? Bhe miei contatti li avete... Vi aspetto per una chiacchierata, vorrei tanto conoscere la vostra storia! #traduzione #translation #lostintranslation #paroleintraducibili
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