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Cremisi….

Cremisi….
Cremisi…. Oggi sentiamo sempre di più parlare di colore giallo, aranciono e rosso. Pensando a questi colori mi sono ricordato che una tonalità di rosso luminoso con sottotono blu propria di un pigmento che in tempi antichi era ricavato dalla frantumazione di gusci di cocciniglie, cremisi! Una parola che deriva dal latino medievale a sua volta mutuata dall’arabo qirmiz che deriva dal persiano kirm, verme, che storia! Scavando nella parola pare che per gli arabi del tempo qirmiz significasse una tintura rossa armena perché il colore si otteneva da un piccolo insetto precisamente una cocciniglia, la Porphyrophora hamelii, molto diffusa sugli altopiani dell’Armenia. Gli arabi iniziarono ad utilizzare questo piccolo insetto per la tintura usarono la parola che sentivano usare ai persiani, kirm, cioè verme. Una parola di origini indoeuropee, kworm che in inglese moderno è divenuta worm, verme. Detto questo oltre al rosso cremisi o carminio esiste il rosso pompeiano, rosso amaranto, granata, bordeaux, borgogna come il vino, magenta, malva e molte altre. Favria, 12.04.2021 Giorgio Cortese Se per la fine della giornata vogliamo l’arcobaleno, dobbiamo sopportare la pioggia.
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