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Quinconce!

Quinconce!
Quinconce! Quinconce che parola strana che ho trovato leggendo un libro. La parola deriva dal latino quincunx, con il significato di composto di cinque e uncia, oncia, cinque e oncia. Nell’antica Roma, quincux equivaleva a cinque dodicesimi dell’unità riferito alla moneta di bronzo coniata solo durante la seconda guerra punica che valeva cinque dodicesimi di asse. Con questa parola veniva anche indicata una frazione di misura di lunghezza, i 5/12 del piede romano. Simbolo con cui era rappresentata presso i Romani la frazione 5/12, simile alla figura del 5 nei dadi. Di qui, anche oggi, ogni disposizione di persone, di progetti, disposizione di alberi e oggetti sfalsati su file parallele. Come già detto se parliamo del cinque rappresentato sui dadi a sei facce, parliamo di una disposizione geometrica a quinconce, quattro punti ai quattro angoli e uno al centro. Se penso al numero cinque penso subito che le dita di una mano sono cinque, e grazie a esse ho imparato a contare. I sensi umani sono cinque e nell’Antica Grecia Platone aggiunse ai 4 tradizionali e ben visibili elementi naturali (terra, aria, fuoco e acqua) un quinto e più sfuggente elemento, l’etere. Una divisione simile si ritrova in molte tradizioni asiatiche, dove i 5 elementi sono l’acqua, la terra, il fuoco, il legno e il metallo. Per non parlare del ben noto pentagramma, le cui origini risalgono alla cultura sumera, mutuato dai greci come simbolo cosmogonico, a indicare i cinque angoli della terra in cui sono piantati i semi del cosmo, e dal cristianesimo come segno delle cinque ferite di Cristo. E in matematica il 5 non è solo un numero primo, ma anche un numero intoccabile, ovvero non rappresenta la somma dei divisori propri di nessun altro numero. Che bello il cinque e il quinconce, una forma universale di bellezza e pienezza immediata e senza scomodare la simbologia delle antiche popolazioni messicane, il cinque fiori o la croce di Quetzalcóatl ne il centro simbolico del dieci sacro pitagorico o la divina tetraktýs. Per me il cinque è bello perché posso dare cinque al mio amico, appensa si potrà post pandemia, Perché è il numero giusto per organizzare una squadra di calcetto con gli amici. Altrimenti parlerei di calciotto, no? Favria, 9.02.2021 Giorgio Cortese Nella vita di ogni giorno ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato, abbiamo solo per cominciare!
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