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Burnia!

Burnia! In piemontese la burnia è un vaso di vetro o anticamente in terracotta per conservare alimenti, marmellate, passate di pomodoro, fagioli o altro. La paroal deriva dall’arabo bornìyyah, vaso di terracotta invetriata, a sua volta dal persiano barni, vaso. Il lemma in ligure si dice brunia, in calabrese burnia. In spagnolo di dice albornia, in catalano alburnia, da questa ultima voce proviene il lemma sardo bùrnia. Questa parola arrivata in Sicilia con gli arabi è rimasta e si è diffusa nel bacino mediterraneo seguendo le vie commerciale e serviva ad indicare contenitori in ceramica o0 nelle burnie prodotti alimentari. In piemontese la parola è arrivata dal ligure lungo le vie commerciali del sale e acciughe e anche dalla influenza spagnola in Lombardia. Favria, 20.11.2020 Giorgio Cortese La paura ogni giorno cerca di renderci prigionieri ed è solo la speranza che può renderci liberi.
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