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27 Aprile 2026 - 09:36
Lanzo celebra i 25 anni da Città: un anno di eventi tra memoria, identità e futuro
Lanzo Torinese si prepara a vivere un anno simbolico, in cui passato e futuro si intrecciano in un unico percorso. Il 2026 segna infatti due ricorrenze fondamentali: i 25 anni dal titolo di Città e i 50 anni dalla Medaglia d’Argento al Valor Militare, riconoscimenti che raccontano il ruolo storico e civile del territorio. A fare da filo conduttore sarà lo slogan “ScopriLa, ViviLa, SognaLa”, presentato ufficialmente in sala consiliare durante l’incontro con istituzioni, associazioni e cittadini.
Non una semplice celebrazione, ma un progetto articolato che punta a coinvolgere l’intera comunità. L’amministrazione comunale ha costruito il calendario insieme a scuole, realtà associative, Consulta Giovani e mondo economico, con l’obiettivo di trasformare l’anniversario in un’occasione di partecipazione diffusa. «È un anno speciale, da vivere insieme – ha spiegato il sindaco Fabrizio Vottero –. Questo slogan racchiude la nostra identità: la storia da riscoprire, il presente da vivere e il futuro da immaginare».
Il programma si aprirà con una tre giorni di eventi, dal 22 al 24 maggio, scelta non casuale perché legata a due momenti significativi: la Giornata della Legalità e la tradizionale Festa della Cisrà. Il via ufficiale sarà affidato ai più giovani, con l’iniziativa “Costruiamo lo stemma” in piazza Rolle, che vedrà protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo. Un segnale chiaro: la memoria passa anche attraverso le nuove generazioni.
Sempre nella giornata inaugurale è prevista una camminata dedicata alla legalità, mentre il giorno successivo si entrerà nel cuore degli appuntamenti istituzionali. Sabato 23 maggio sarà infatti dedicato alla riflessione storica e civile con il convegno “Solidali con l’umanità intera”, incentrato sulla figura di Alessandro Galante Garrone, magistrato e partigiano legato a Lanzo, simbolo di impegno democratico.
Nel pomeriggio spazio alla celebrazione del titolo di Città con un momento ufficiale accompagnato dall’inaugurazione di una mostra sulla storia lanzese, pensata per raccontare l’evoluzione del territorio attraverso documenti, immagini e testimonianze. Accanto agli eventi istituzionali, il programma prevede momenti più leggeri e aggregativi: spettacoli itineranti, un flashmob, musica e dj set organizzati dalla Consulta Giovani, a conferma di una volontà precisa di parlare a tutte le generazioni.

Non mancherà il richiamo alle tradizioni locali, con la preparazione e la distribuzione della Cisrà, piatto simbolo della comunità, e l’inaugurazione di una nuova opera artistica firmata da Pietro Nicolò all’ingresso del parco del Ponte del Diavolo. Un intervento che unisce arte e paesaggio, valorizzando uno dei luoghi più iconici della città.
Il progetto delle celebrazioni si muove su più livelli: memoria, cultura, identità e sviluppo. Lo ha sottolineato il vicesindaco Fabrizio Casassa, evidenziando come non si tratti di una semplice sequenza di eventi, ma di un percorso pensato per rafforzare il senso di comunità. Una visione condivisa anche dall’assessore Tina Assalto, che ha ricordato le motivazioni storiche alla base del riconoscimento del titolo di Città: una realtà con servizi, scuole, ospedale e una posizione strategica, ma soprattutto con una forte vocazione culturale.
Proprio la dimensione storica sarà uno dei pilastri dell’intero calendario. Tra le iniziative previste, anche la valorizzazione degli amministratori che hanno guidato Lanzo dal Dopoguerra a oggi, con uno spazio dedicato in sala consiliare che raccoglierà le loro fotografie. Un modo per costruire una memoria istituzionale che accompagni la città nel presente.
Le celebrazioni non si esauriranno nel mese di maggio, ma proseguiranno lungo tutto l’anno con mostre, incontri e appuntamenti culturali. Tra gli anniversari in programma anche i 200 anni del Ponte Mosca e i 150 anni della linea ferroviaria Torino-Lanzo, tappe fondamentali nello sviluppo del territorio.
Lanzo, in questo percorso, sembra voler ribadire il proprio ruolo di punto di riferimento per le Valli di Lanzo, ma anche aprirsi verso l’esterno, puntando su turismo, cultura e valorizzazione del patrimonio. L’obiettivo è chiaro: trasformare una ricorrenza in un’occasione di rilancio. «Festeggiamo un traguardo importante – ha concluso il sindaco Vottero – ma la nostra storia è molto più lunga, affonda le sue radici oltre mille anni fa». Un richiamo che sintetizza il senso dell’iniziativa: celebrare il passato per costruire il futuro.

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