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25 Aprile 2026 - 12:58
7,4 milioni di italiani in viaggio per il ponte del primo maggio - Foto di repertorio
Saranno 7,4 milioni gli italiani in viaggio per il ponte del Primo Maggio, con un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari che raggiunge i 3,8 miliardi di euro. Numeri che confermano la solidità del turismo anche in una fase complessa, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.
Il 92% dei viaggiatori resterà in Italia, mentre solo l’8% sceglierà l’estero. La durata media della vacanza sarà di 3 giorni, con una spesa pro capite di 512 euro, pari a circa 170 euro al giorno. Una riduzione rispetto allo scorso anno, legata al calendario meno favorevole: nel 2025, infatti, il Primo Maggio cadeva di giovedì permettendo un “ponte lungo” con il 25 aprile. Quest’anno, invece, gli italiani hanno rimodulato le loro abitudini senza rinunciare alla partenza.
Il picco delle partenze è atteso giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di persone in movimento, mentre mercoledì 29 aprile e venerdì 1° maggio si registreranno circa 1,2 milioni di partenze ciascuno.
Il turismo si conferma un settore chiave dell’economia italiana, come sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: "Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare - commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d'affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia".

BERNABO' BOCCA, PRESIDENTE FEDERALBERGHI
E ancora: "È chiaro - aggiunge Bocca - che il calendario di quest'anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità".
Infine: "Il turismo - conclude il presidente di Federalberghi - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale".
Entrando nel dettaglio, dei 7,4 milioni di viaggiatori, circa 5 milioni sono maggiorenni e 2,4 milioni minorenni. Le mete preferite in Italia saranno il mare (39,7%), le città d’arte (25,3%), la montagna (17,4%), seguite da località termali (11,1%) e laghi (6,1%). Chi sceglierà l’estero punterà soprattutto sulle capitali europee (87%).
Per quanto riguarda l’alloggio, la soluzione più scelta sarà la casa di parenti e amici (30,8%), seguita da alberghi, residence e villaggi turistici (24,9%), bed & breakfast (16,4%) e seconde case (13,9%).
La spesa complessiva si concentrerà soprattutto su pasti (29,1%) e trasporti (21,5%), mentre all’alloggio sarà destinato il 18,2% del budget e allo shopping il 12,8%. Le motivazioni principali che guidano la scelta della destinazione sono le bellezze naturali (55,6%) e il patrimonio artistico (34,2%), oltre al desiderio di riposo (31,6%) e alla facilità di raggiungimento (28,7%).
Durante il soggiorno, le attività più diffuse saranno passeggiate (71,4%), escursioni (39,1%), esperienze enogastronomiche (36,2%) e visite a musei o mostre (21%). Per gli spostamenti, tre italiani su quattro utilizzeranno l’auto, mentre il 18,6% viaggerà in aereo e il 3,9% in treno.
Non tutti, però, partiranno: tra chi resterà a casa, il 53% indica motivi economici, il 34,1% ragioni familiari e il 20% l’aumento dei prezzi come principale ostacolo.
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