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23 Aprile 2026 - 16:44
A Lanzo Torinese nasce la scuola del futuro: inaugurata la serra idroponica da 900mila euro
Un laboratorio a cielo aperto dove si coltiva il futuro, non solo delle piante ma anche delle nuove generazioni. A Lanzo Torinese prende forma un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e formazione: è stata inaugurata il 23 aprile la nuova serra idroponica dell’Istituto Albert, cuore di un polo tecnologico dedicato all’indirizzo agrario.
Un intervento complessivo da 900mila euro, finanziato nell’ambito dell’accordo quadro “Area interna Valli di Lanzo”, con 390mila euro destinati alla serra e ai laboratori e 500mila euro stanziati dalla Città metropolitana di Torino. Un investimento che punta a rafforzare la didattica tecnica e a portare sul territorio strumenti concreti per l’agricoltura del futuro.
La presentazione si è svolta negli spazi di LanzoIncontra, per poi spostarsi direttamente nella nuova struttura, dove studenti e docenti hanno guidato amministratori e istituzioni in una visita tra tecnologie e attività. Per la Città metropolitana erano presenti il vicesindaco Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco, insieme alla consigliera metropolitana Clara Marta, al sindaco di Lanzo Torinese Fabrizio Vottero e ad altri amministratori delle Valli.
Il progetto rappresenta, come sottolineato dal dirigente scolastico Giorgio Vincenzo Minissale, uno dei punti di forza della sezione agraria dell’istituto. La nuova serra è infatti pensata come uno spazio di sperimentazione avanzata, dove gli studenti possono confrontarsi direttamente con le tecniche di coltivazione fuori suolo, sempre più diffuse nel settore agricolo.


La struttura è articolata in quattro settori indipendenti, due al coperto e due all’esterno, dotati di un sistema a circuito idraulico chiuso che consente di ridurre gli sprechi d’acqua e monitorare con precisione la fertirrigazione. La soluzione nutritiva viene distribuita alle piante attraverso un sistema automatizzato, recuperata e reimmessa in circolo dopo analisi e correzione dei nutrienti.
Accanto alla serra, il polo si completa con laboratori tecnologici, tra cui quello per la trasformazione dei prodotti agricoli, dove è possibile seguire l’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione, con attività come la realizzazione di formaggi e marmellate. Presenti anche una stazione meteorologica e spazi dedicati alla sperimentazione, collegati all’edificio scolastico tramite un percorso a basso consumo energetico con impianto fotovoltaico.
«Questa serra rappresenta un’infrastruttura didattica altamente innovativa. I sistemi a circuito chiuso per la gestione dell’acqua, il controllo digitale dei parametri ambientali e la possibilità di monitoraggio da remoto consentono agli studenti di confrontarsi con tecnologie già oggi centrali nell’agricoltura avanzata. È un investimento concreto su competenze tecniche spendibili nel mondo del lavoro e sulla sostenibilità dei processi produttivi», ha dichiarato Jacopo Suppo.
«Con questo intervento rafforziamo in modo significativo l’indirizzo agrario dell’istituto, che è destinato a diventare sempre più strategico per questo territorio e per l’intera area metropolitana. Offrire agli studenti spazi e strumenti adeguati significa valorizzare una filiera fondamentale e creare nuove opportunità formative e occupazionali legate all’agricoltura innovativa», ha aggiunto Caterina Greco.

Il consigliere comunale di ..., Matteo Filippin, dichiara:
«Quella che inauguriamo oggi non è semplicemente una serra, ma il risultato di un percorso lungo e profondamente radicato nel territorio. Già tra il 2006 e il 2008 avevo cercato di porre le basi per la nascita di un indirizzo agrario a Lanzo, convinto che fosse necessario investire sui giovani e sulle competenze legate all’agroalimentare".
Filippin, poi, aggiunge: "Nel 2021 era stata annunciata la realizzazione di questa struttura entro il 2023: è doveroso riconoscere che ci sono stati dei ritardi, ma oggi possiamo dire con chiarezza che questo impegno è stato mantenuto. E questo traguardo assume ancora più valore proprio perché nasce da una visione che non è mai venuta meno. Questa serra rappresenta un laboratorio di innovazione, dove digitalizzazione e sistemi di monitoraggio permetteranno di ottimizzare le produzioni e di comprendere, dati alla mano, l’impatto dei parametri ambientali sulla qualità e sulla quantità delle colture. È un investimento concreto nella sostenibilità, nella riduzione dell’uso della chimica e nell’efficienza delle risorse, ma soprattutto è un segnale forte per i giovani del territorio: qui possono costruire competenze, futuro e nuove opportunità».

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