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Idi di Maggio, Oglianico torna al Medioevo: un mese di festa per raccontare il Canavese

Rievocazione storica alla 44ª edizione, calendario ricco e nuova sinergia con Cuorgnè: “Così valorizziamo il territorio”

Idi di Maggio, Oglianico

Idi di Maggio, Oglianico torna al Medioevo: un mese di festa per raccontare il Canavese

Il tempo torna indietro, le strade si riempiono di armigeri, dame e artigiani, e un intero paese si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. A Oglianico è tutto pronto per le Idi di Maggio, la storica rievocazione medievale che giunge alla sua 44ª edizione e si conferma uno degli appuntamenti più attesi del Canavese.

L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso della presentazione organizzata dalla Pro loco, con il supporto del Comune e il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte. Un momento che ha già dato il tono della manifestazione: partecipazione, identità e una forte volontà di fare sistema. Non a caso, tra le novità più significative di quest’anno c’è la scelta di non sovrapporre le Idi di Maggio con il Torneo di maggio di Cuorgnè.

Una decisione strategica, che punta a valorizzare entrambe le rievocazioni e a offrire al pubblico la possibilità di viverle pienamente. «È un segnale importante – ha sottolineato il sindaco Domenico Rolando – perché dimostra che i territori possono collaborare. Parliamo di eventi che raccontano la stessa storia, quella del Medioevo canavesano, ed è giusto che si sostengano a vicenda».

Il risultato è un calendario che si estende per tutto il mese, trasformando il Canavese in un grande circuito culturale e turistico. Oglianico, con il suo ricetto perfettamente conservato, rappresenta uno dei cuori pulsanti di questa narrazione, capace di coniugare tradizione e coinvolgimento popolare.

Il programma prende il via il 1° maggio con il Calendimaggio, momento simbolico che segna l’inizio delle celebrazioni. Qui vengono presentati i personaggi storici e prende forma la comunità medievale, con la cerimonia della presa d’armi dell’Abbadia. È l’avvio ufficiale di un viaggio che attraversa secoli di storia, tra rituali, giochi e spettacoli.

Nei giorni successivi il borgo si anima con le nundine dei rioni, il torneo della bandiera e le esibizioni artistiche che scandiscono le serate. Il programma alterna momenti più spettacolari ad altri legati alla convivialità, come le cene a tema e gli appuntamenti enogastronomici. Tra questi, spiccano eventi come “Maggiando” e “Ricetto di vino”, che uniscono la rievocazione storica alla valorizzazione dei prodotti locali.

Uno degli appuntamenti più attesi resta la cena medievale, capace ogni anno di richiamare partecipanti da tutto il territorio. Un’esperienza immersiva, che permette di vivere in prima persona l’atmosfera dell’epoca, tra costumi, musiche e sapori antichi.

Il culmine della manifestazione arriva nel secondo fine settimana, con la grande festa in costume nel ricetto e la sagra medievale, che trasforma il borgo in un laboratorio vivente di storia. Qui prendono vita gli antichi mestieri, le contrade si sfidano e il pubblico può immergersi in un contesto che va oltre la semplice rievocazione, diventando esperienza collettiva.

Dietro a tutto questo c’è il lavoro di una comunità. Volontari, associazioni e appassionati che, anno dopo anno, rendono possibile un evento di questa portata. «Siamo sempre gli stessi, un gruppo unito da passione e amicizia – racconta il presidente della Pro loco Ambrogio Toffanin – ed è proprio questo il valore aggiunto dei piccoli borghi».

Un elemento che distingue le Idi di Maggio da molte altre manifestazioni. Qui non c’è solo spettacolo, ma un forte senso di appartenenza, che si traduce in partecipazione attiva e in una cura quasi artigianale dei dettagli. Ogni costume, ogni allestimento, ogni momento della festa nasce da un lavoro condiviso.

L’edizione 2026 si inserisce in un contesto più ampio, in cui le rievocazioni storiche stanno vivendo una nuova stagione di interesse. Non solo come eventi folkloristici, ma come strumenti di valorizzazione culturale e turistica. In questo senso, Oglianico rappresenta un modello, capace di attrarre visitatori senza perdere la propria identità.

Il legame con il territorio resta infatti centrale. Le Idi di Maggio non sono solo un evento, ma un racconto collettivo che affonda le radici nella storia locale. Un modo per riscoprire le origini e, allo stesso tempo, costruire nuove opportunità per il futuro.

Con l’avvicinarsi dell’inizio, cresce l’attesa. Le vie del borgo sono pronte a riempirsi di colori, suoni e volti. E ancora una volta, per qualche giorno, il tempo si fermerà, lasciando spazio a una dimensione diversa, in cui passato e presente si incontrano.

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