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Il Canavese investe sul sole: inaugurato il primo impianto fotovoltaico sulla scuola primaria

Il 22 aprile, nella Giornata della Terra, il paese compie un passo concreto verso sostenibilità e comunità energetica

Il Canavese investe sul sole

Il Canavese investe sul sole: inaugurato il primo impianto fotovoltaico sulla scuola primaria

Un gesto simbolico, ma soprattutto una scelta concreta che guarda al futuro. Il 22 aprile, in occasione della Giornata della Terra, Ozegna ha inaugurato il suo primo impianto fotovoltaico da 20 kW installato sul tetto della scuola primaria. Un progetto che unisce ambiente, risparmio e educazione, segnando un passaggio importante per il piccolo centro del Canavese.

Non si tratta soltanto di pannelli solari, ma di una visione più ampia che punta a rendere il territorio sempre più autonomo e sostenibile dal punto di vista energetico. La scelta di collocare l’impianto proprio sulla scuola non è casuale: da un lato la posizione garantisce un’esposizione ottimale, dall’altro rappresenta un messaggio chiaro alle nuove generazioni. Qui, ogni giorno, i bambini potranno vedere concretamente cosa significa produrre energia pulita.

«Abbiamo voluto che questo impianto fosse visibile e comprensibile – spiega il sindaco Federico Pozzo – perché crediamo che la transizione energetica debba partire anche dalla consapevolezza. I nostri ragazzi devono crescere sapendo che esistono alternative sostenibili e che il cambiamento è possibile».

L’intervento si inserisce nel percorso avviato con la Comunità Energetica Canavesana, di cui Ozegna fa parte insieme ad altri comuni del territorio. L’obiettivo è quello di produrre e condividere energia rinnovabile, riducendo l’impatto ambientale e allo stesso tempo i costi per cittadini e amministrazioni.

Dal punto di vista economico, infatti, il nuovo impianto consentirà una riduzione delle spese energetiche per l’edificio scolastico. Risorse che potranno essere reinvestite in altri servizi e progetti per la comunità. «È un investimento che guarda lontano – sottolinea ancora Pozzo – perché ci permette di coniugare sostenibilità ambientale e gestione attenta delle risorse pubbliche».

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di diversi amministratori locali, tra cui i sindaci dei comuni vicini, a conferma di una volontà condivisa di fare rete. Presenti anche i rappresentanti della comunità energetica, segno di un progetto che supera i confini comunali e punta a costruire un sistema territoriale integrato.

Non è mancato un momento simbolico dedicato ai più piccoli. Ai bambini sono stati consegnati cornioli e bulbi di tulipano, un gesto che richiama l’idea di crescita e radicamento. Un modo per legare il tema dell’energia a quello della natura, sottolineando l’importanza di un rapporto equilibrato con l’ambiente.

La realizzazione dell’impianto è stata possibile grazie al lavoro di tecnici e imprese locali, che hanno seguito tutte le fasi del progetto, dalla progettazione alla messa in opera. Un intervento che dimostra come anche realtà di dimensioni contenute possano intraprendere percorsi innovativi, puntando su competenze del territorio.

«Questo è solo l’inizio – aggiunge il sindaco – perché la nostra intenzione è continuare su questa strada, ampliando la produzione di energia rinnovabile e coinvolgendo sempre di più cittadini e imprese». L’idea è quella di trasformare Ozegna in un modello replicabile, capace di dimostrare che la transizione energetica non è un obiettivo lontano, ma un processo già in atto.

Il tema delle comunità energetiche, del resto, è sempre più centrale nelle politiche europee e nazionali. Si tratta di strumenti che permettono ai territori di diventare protagonisti nella produzione e gestione dell’energia, riducendo la dipendenza da fonti tradizionali e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.

In questo contesto, l’esperienza di Ozegna assume un valore che va oltre i confini locali. È il segno di una trasformazione che parte dal basso, fatta di scelte concrete e di una visione condivisa.

Per il paese canavesano, l’impianto fotovoltaico rappresenta un primo passo, ma anche un punto di arrivo di un percorso che mette al centro ambiente, comunità e futuro. E proprio da una scuola, luogo simbolo di crescita e formazione, arriva il messaggio più forte: il cambiamento si costruisce giorno dopo giorno, partendo dalle nuove generazioni.

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