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“Letture in Libertà”, a Mazzè la lettura diventa incontro: libri, dialogo e socialità lontano dagli schermi

Allo Spazio Actis la terza edizione del format ispirato ai reading party: protagonisti i lettori e le storie condivise

“Letture in Libertà”

“Letture in Libertà”, a Mazzè la lettura diventa incontro: libri, dialogo e socialità lontano dagli schermi

Non una semplice presentazione di libri, né il classico club di lettura. Piuttosto un momento di incontro autentico, dove la parola scritta torna a essere esperienza condivisa e occasione di dialogo. È questo lo spirito di “Letture in Libertà”, l’iniziativa promossa dalla Biblioteca di Mazzè e andata in scena venerdì 17 aprile allo Spazio Culturale Actis, giunta alla sua terza edizione.

L’evento si inserisce in una tendenza internazionale che negli ultimi anni ha trovato spazio anche in Italia: quella dei reading party, nati negli Stati Uniti e diffusisi soprattutto nei Paesi del Nord Europa. L’idea è semplice quanto efficace: riunire persone accomunate dalla passione per i libri in un ambiente informale, dove leggere, ascoltare e confrontarsi senza rigidità, in un clima rilassato e conviviale.

A Mazzè, questo modello ha preso forma in un pomeriggio scandito da tempi lenti e atmosfere raccolte. I partecipanti si sono distribuiti tra gli spazi interni e il giardino dello Spazio Actis, immergendosi nella lettura individuale, ciascuno con il proprio libro. Poi, a seguire, il momento della condivisione: racconti, impressioni, riflessioni, in un dialogo spontaneo che ha attraversato generi e sensibilità diverse.

Il risultato è stato un mosaico di storie e punti di vista. Dai racconti meno conosciuti, come “Senza mai vedere il mare”, che rievoca l’emigrazione italiana di inizio Novecento, ai grandi classici del fantasy firmati J.K. Rowling. Dalla saggistica contemporanea con Aldo Cazzullo fino alle narrazioni più intime e legate al territorio, come “Onesto” di Francesco Vidotto. Senza dimenticare romanzi di forte impatto sociale come “Shantaram”, capace di portare i lettori nelle periferie più difficili dell’India.

Un confronto che non si è limitato ai contenuti dei libri, ma che ha toccato temi più ampi, dalla memoria storica alla contemporaneità, passando per le trasformazioni sociali e culturali. In questo senso, “Letture in Libertà” si conferma come uno spazio di riflessione collettiva, oltre che di intrattenimento.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è la sua capacità di rispondere a un bisogno sempre più diffuso: quello di ritagliarsi momenti di qualità lontano dalla pressione costante dei dispositivi digitali. In un’epoca dominata da notifiche, social network e comunicazione frammentata, eventi come questo offrono un’alternativa concreta, riportando al centro l’ascolto, la concentrazione e la relazione diretta tra le persone.

Non è un caso che il format dei reading party sia nato proprio come risposta a questo scenario. A Brooklyn, nel locale FourFiveSix, un gruppo di amici aveva iniziato a incontrarsi per leggere insieme, accompagnando la lettura con musica e momenti conviviali. Da quell’esperienza informale è nato un modello replicato in diverse città del mondo, adattato ai contesti locali ma fedele a un’idea di fondo: la lettura come esperienza sociale.

A Mazzè, questa filosofia si traduce in un evento che mantiene una dimensione intima e accessibile, capace di coinvolgere lettori abituali e nuovi appassionati. La presenza di snack e bevande, in linea con lo spirito originario del format, contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, dove il libro diventa un pretesto per stare insieme.

L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso più ampio di valorizzazione della cultura sul territorio. La Biblioteca di Mazzè, promotrice dell’evento, conferma così il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione del sapere, ma come centro attivo di aggregazione, capace di proporre attività innovative e inclusive.

In un contesto in cui la partecipazione culturale è spesso messa alla prova da ritmi di vita frenetici e dalla concorrenza di altre forme di intrattenimento, esperienze come “Letture in Libertà” dimostrano che esiste ancora uno spazio per iniziative che puntano sulla qualità delle relazioni e sul valore della condivisione. La terza edizione si è chiusa con un bilancio positivo, confermando l’interesse del pubblico e la capacità dell’evento di crescere nel tempo. Un segnale incoraggiante per il futuro, che lascia intravedere la possibilità di ulteriori sviluppi e nuove edizioni.

Perché, in fondo, leggere insieme – anche in silenzio – può diventare un gesto rivoluzionario.

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