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23 Aprile 2026 - 13:06
La presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa, presente alla serata
Oltre 130 mila euro per rilanciare il commercio locale. È questo il dato che emerge dalla presentazione del bando regionale 2025-2027 illustrato martedì 21 aprile nella sala consiliare di Chivasso, davanti a commercianti, ambulanti e rappresentanti politici.
L’incontro, promosso da Città di Chivasso, Distretto Urbano del Commercio e Ascom, ha messo al centro una misura che punta direttamente sul cuore economico della città: il commercio di prossimità. Non solo sostegno alle imprese esistenti, ma anche incentivo alle nuove aperture e alla riqualificazione dell’area centrale.
“Questo bando regionale vuole mettere le imprese al centro e fornire strumenti adeguati per crescere”, ha spiegato il sindaco Claudio Castello, mentre l’assessore Chiara Casalino ha sottolineato il valore strategico degli investimenti privati per il futuro della comunità.
Il finanziamento complessivo destinato alle imprese è di 138 mila euro, di cui oltre 110 mila provenienti dalla Regione Piemonte. Si tratta di contributi a fondo perduto che coprono fino all’80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 10 mila euro per ciascuna attività.
Il perimetro dell’intervento è chiaro: il centro storico pedonalizzato e le principali vie dello shopping, considerate un nodo strategico per l’accesso e la continuità commerciale della città. Qui si gioca la partita più delicata: rendere attrattivo il commercio locale in un contesto sempre più competitivo.
Il bando si rivolge a micro e piccole imprese già attive, ma anche a chi intende aprire una nuova attività. Possono partecipare negozi di vicinato, ambulanti, pubblici esercizi e rivendite di giornali, purché in regola con iscrizione alla Camera di commercio e requisiti contributivi.
Nel concreto, le risorse serviranno a finanziare diverse tipologie di interventi: rifacimento di vetrine, insegne e facciate, installazione di dehors e arredi, miglioramento dell’illuminazione esterna, sistemi di videosorveglianza, ma anche arredi interni e spazi espositivi legati ai prodotti del territorio. Spazio anche alla digitalizzazione, purché rappresenti un reale salto di qualità e non una semplice sostituzione di dispositivi.
Una quota importante è destinata all’accessibilità, con azioni rivolte all’abbattimento delle barriere architettoniche, e all’innovazione, con servizi pensati per fidelizzare la clientela e rendere più competitivo il commercio urbano.
Non mancano vincoli e criteri selettivi. Le domande potranno essere presentate tra il 1° agosto e il 30 settembre 2026, con graduatoria basata su punteggi che premiano, tra le altre cose, innovazione, sicurezza, accessibilità e partecipazione a percorsi formativi. In caso di parità, conterà anche la velocità di presentazione della domanda.
Accanto agli aiuti diretti alle imprese, il progetto complessivo del Distretto include interventi più ampi: riqualificazione urbana, promozione turistica, valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e rafforzamento dell’identità commerciale della città.
“Rendere Chivasso più attrattiva significa generare benefici diffusi per tutto il sistema economico”, ha osservato la presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa, indicando nel turismo uno dei driver principali.
Il punto, però, è più strutturale. Il bando non è solo un contributo economico, ma un tentativo di tenere insieme commercio, spazio urbano e qualità della vita. Perché dietro ogni negozio aperto non c’è solo un’attività economica, ma un pezzo di città che resta vivo.

Da sinistra: Carlo Nicosia (presidente Ascom Confcommercio Chivasso), Federica Sala (consulente Eur&ca.Srl), Fabio Mascara (manager DUC Chivasso), Claudio Castello (sindaco di Chivasso), Maria Luisa Coppa (presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia) e Chiara Casalino (assessore al Commercio e al Turismo di Chivasso)


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