AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
23 Aprile 2026 - 09:45
A Borgaro Torinese torna al centro dell’attenzione il tema del rinnovo delle carte d’identità cartacee, con un intervento del gruppo consiliare di minoranza Uniti per Cambiare Borgaro e Villaretto che chiede maggiore chiarezza sull’organizzazione del servizio.
La questione riguarda circa mille cittadini chiamati a sostituire il documento entro il 3 agosto 2026, una scadenza fissata a livello nazionale e già nota da tempo.
Proprio su questo punto si concentra la riflessione della capogruppo Elisa Cibrario Romanin, che invita a guardare alla gestione complessiva del servizio: “una scadenza nota da tempo, che avrebbe richiesto una programmazione chiara, trasparente e supportata da atti formali".
Il tema è approdato in Consiglio comunale nelle scorse settimane, attraverso un’interrogazione rivolta all’assessorato ai Servizi Demografici. Dalla risposta ricevuta emergono alcuni dati sull’attività svolta nei mesi precedenti, in particolare sul numero di carte emesse, elementi che però, secondo la minoranza, non bastano a restituire un quadro completo.
“Restano aspetti fondamentali da chiarire”, osserva Cibrario Romanin, indicando tra questi la capacità operativa quotidiana dell’Ufficio Anagrafe, i tempi effettivi necessari per evadere le richieste e la tenuta dell’organizzazione nei mesi che precedono la scadenza estiva.
L’ufficio risulta aperto con continuità, con un ampliamento degli orari di accesso. Un elemento positivo, che però, nella lettura del gruppo consiliare, necessita di essere accompagnato da una pianificazione più strutturata.
"L’Anagrafe risulta formalmente aperta tutti i giorni - ha proseguito - ma l’estensione degli orari, se non accompagnata da
provvedimenti ufficiali e da una pianificazione verificabile, rischia di configurarsi come una gestione emergenziale,
non come una strategia strutturata".

Tra le preoccupazioni espresse c’è anche quella legata ai possibili disagi per i cittadini, soprattutto in presenza di un aumento delle richieste concentrato negli ultimi mesi.
“Esiste il rischio concreto che qualcuno possa trovarsi temporaneamente senza un documento valido”, evidenzia Cibrario Romanin, richiamando l’importanza di una stima precisa dei tempi e di strumenti organizzativi adeguati.
Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di fornire elementi più dettagliati: quali eventuali misure straordinarie siano state adottate, quale sia la reale capacità del servizio e in che modo venga gestito il lavoro aggiuntivo, anche sotto il profilo delle tutele per il personale coinvolto.
"Il nostro obiettivo non è polemico - conclude - ma politico e istituzionale: garantire un servizio efficiente e sicuro ai cittadini,
senza scaricare sugli uffici e sul personale le conseguenze di una programmazione insufficiente".
Una richiesta di chiarimento che si inserisce nel confronto amministrativo sul funzionamento dei servizi comunali, in una fase in cui la gestione delle scadenze documentali coinvolge un numero significativo di residenti.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.