AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
23 Aprile 2026 - 09:44
A Volpiano, venerdì mattina, le prime pedalate sono partite tra voci ancora assonnate e biciclette da sistemare. Poi, nel giro di poche ore, il cortile dell’Istituto Comprensivo di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa si è riempito. Bambini in fila per salire sui pedali, insegnanti che coordinavano, genitori che si fermavano anche solo per capire cosa stesse succedendo. Da lì non si è più fermato nulla, per 34 ore.
Il 17 e 18 aprile la scuola ha ospitato l’Energy Marathon delle Energiadi, tappa locale di un progetto nazionale attivo dal 2013 che coinvolge scuole di tutta Italia in una sfida sull’energia sostenibile e sulla cittadinanza attiva.
Il meccanismo è semplice: pedalare su biciclette collegate a generatori per produrre energia pulita, accumulare “wattORO” e contribuire a una classifica condivisa tra gli istituti partecipanti.
Volpiano ha saputo rispondere con entusiasmo all'iniziativa e, dentro quelle 34 ore di pedalate, si è costruito qualcosa di concreto. Bambini che pedalavano e guardavano le luci accendersi con stupore, famiglie che si alternavano, insegnanti impegnati tra organizzazione e partecipazione diretta.
La scuola, con grande soddisfazione da parte della dirigente scolastica Stefania Prazzoli, si è trasformata in uno spazio aperto, attraversato continuamente da persone diverse e soprattutto dalla comunità locale che ha risposto a gran voce.
“Questo progetto sembra cucito addosso a noi - racconta Adriana Richiusa, docente dell’istituto e collaboratrice della dirigente scolastica - .Lo abbiamo sentito subito vicino al nostro modo di fare scuola. Noi siamo capofila nell’outdoor education, lavoriamo da tempo sui temi ambientali, quindi è stato naturale aderirvi con entusiasmo".
Nelle sue parole si sente ancora l’eco di quei due giorni: “Abbiamo coinvolto classi, docenti, famiglie e tantissime realtà del territorio. Ognuno ha portato qualcosa, anche solo la propria presenza”.

Il territorio presente alle Energiadi
Due giornate in cui la scuola ha veramente accolto il territorio. La Croce Bianca Volpianese ha pedalato insieme agli studenti, l’Unitre ha portato musica e voci con un concerto speciale. La Pro Loco ha portato allegria e convivialità offrendo un aperitivo collettivo. Poi il CAI, i gruppi di danza, gli appassionati di skate e tantissime altre realtà e associazioni.
Presente anche l'amministrazione comunale che ha visto il sindaco, Giovanni Panichelli, pedalare in prima persona. Una trama fitta, senza gerarchie, dove ogni presenza trovava spazio.
Il cuore più caldo dell’esperienza si è acceso attorno ai fornelli. Il progetto “Cuciniamo insieme – Sapori, relazioni e competenze”, nato dentro la Pedagogia dei Genitori, ha messo fianco a fianco figli e genitori. Mani adulte e mani più giovani impastavano, tagliavano, assaggiavano.
In tavola sono arrivate storie: lasagne alla siciliana, involtini di verza tipici della tradizione rumena, dolci piemontesi, calzoncini pugliesi. Piatti diversi, un unico gesto condiviso. Poi, a pancia piena, di nuovo sulle biciclette.
“Il cibo crea relazione, proprio come il pedalare insieme”, dice Richiusa. E in effetti il passaggio da una dimensione all’altra è stato naturale, quasi necessario. Come se ogni attività fosse solo una variazione dello stesso tema: stare insieme.
La notte ha avuto un suo ritmo speciale. Il “Pigiama Pedala Party” ha riempito la scuola di una normalità insolita: papà in pigiama sui pedali, bambini seduti ad ascoltare storie, risate basse nei corridoi. Qualcuno continuava a pedalare anche quando tutto sembrava rallentare.
Di giorno, invece, la scuola si è trasformata in un laboratorio diffuso. Fili intrecciati diventavano piccoli Ojo de Dios colorati, lana recuperata si trasformava in braccialetti, i mercatini prendevano vita tra scambi e chiacchiere.
Il “Solidi-amo” ha dato una seconda possibilità ai vestiti, il mercatino della creatività ha messo insieme insegnanti, genitori e bambini attorno a tavoli pieni di materiali.

Energy Marathon a Volpiano
Nel cortile si passava dalla danza allo sport, dai pattini alle biciclette, con una naturalezza rara. Eppure tutto funzionava. Non per caso, ma per un’energia condivisa che teneva insieme ogni cosa.
“Quello che resta ai ragazzi è l’idea che nessuno perde e tutti vincono - continua Richiusa - . Al di là del confronto tra scuole, il valore sta in quello che si è messo in moto. Partecipazione, organizzazione, coinvolgimento: quando la scuola si attiva, trascina con sé enti locali, associazioni, famiglie".
La classifica nazionale, i watt accumulati, diventano un dettaglio. “La classifica resta sullo sfondo - prosegue - utile a dare una spinta in più. Il senso vero si è visto nelle esperienze costruite insieme, nei momenti condivisi. È qualcosa che si vive con tutto il corpo: energia, relazioni, emozioni che passano dalle mani, dalla voce, dalla presenza”.
E Volpiano ha risposto davvero. Dai più piccoli agli anziani, età diverse, ruoli diversi, stesso movimento.
Alla fine, più che una maratona, è stata una dimostrazione concreta di cosa può essere una scuola aperta: un luogo dove si impara facendo, dove le relazioni contano quanto i contenuti, dove il territorio entra e lascia un segno.
Le luci delle biciclette si sono spente, ma resta una sensazione precisa, difficile da ridurre a slogan. Una comunità che si muove insieme produce energia. E, per un paio di giorni, a Volpiano questa energia si è vista davvero.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.