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Chivasso-Ivrea, dal 27 aprile torna la circolazione dei treni

Conclusi i lavori nelle stazioni di Montanaro e Strambino. Nuovi sottopassi, banchine più alte e servizi migliorati

Chivasso-Ivrea, dal 27 aprile torna la circolazione dei treni

Chivasso-Ivrea, dal 27 aprile torna la circolazione dei treni

Dopo oltre due mesi di stop, torna a muoversi una linea strategica per il territorio. Da lunedì 27 aprile riprende infatti la circolazione ferroviaria sulla tratta Chivasso-Ivrea, lungo la linea Torino-Aosta, al termine degli interventi di riqualificazione che hanno interessato in particolare le stazioni di Montanaro e Strambino.

La riapertura arriva nel rispetto del cronoprogramma definito da Rete Ferroviaria Italiana, che ha portato a termine un cantiere complesso, caratterizzato da un’interruzione della linea durata oltre 60 giorni. Un periodo necessario per consentire lavori strutturali e tecnologici destinati a migliorare in modo significativo la qualità del servizio ferroviario.

Gli interventi si inseriscono in un progetto più ampio di efficientamento della linea Chivasso-Aosta, previsto dall’Accordo di Programma tra Piemonte e Valle d’Aosta. L’obiettivo è potenziare i collegamenti tra Aosta, Ivrea e Torino, rendendo la linea più moderna, accessibile e funzionale alle esigenze dei pendolari.

Il piano complessivo, dal valore di 13,5 milioni di euro – finanziati anche con fondi del PNRR – ha riguardato diversi aspetti. Nelle due stazioni sono stati realizzati nuovi sottopassi pedonali, collegati ai binari tramite scale e ascensori, questi ultimi in fase di attivazione. Sono state inoltre innalzate le banchine secondo gli standard europei, per facilitare l’accesso ai treni, e migliorati gli spazi dedicati alla mobilità, con parcheggi, aree kiss and ride e postazioni taxi.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità, con interventi pensati per le persone a ridotta mobilità, e alla qualità degli spazi, attraverso la riqualificazione sia degli ambienti interni sia delle aree esterne delle stazioni. A Strambino, in particolare, è stato recuperato il giardino storico, destinato a diventare un’area pedonale pubblica collegata direttamente al nuovo marciapiede ferroviario.

Il cantiere ha visto impegnati oltre 100 tecnici specializzati, organizzati su più turni giornalieri, proprio per rispettare i tempi di consegna e limitare l’impatto sui collegamenti. Un lavoro intenso, che ora restituisce al territorio una linea rinnovata.

La riapertura della tratta rappresenta un passaggio importante per la mobilità locale. Non solo per chi utilizza quotidianamente il treno per lavoro o studio, ma anche per l’intero sistema dei trasporti, che punta sempre più su infrastrutture efficienti e accessibili.

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