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Inchiesta escort a Milano, emergono i nomi di calciatori cercati nei telefoni

Tra le parole chiave per le analisi anche "Bastoni", "Leao" e "Vlahovic"

Inchiesta escort a Milano, emergono i nomi di calciatori cercati nei telefoni

Leao, Vlahovic e Bastoni

Da Bastoni a Leao fino a Vlahovic e ancora Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci, Scamacca e molti altri. Sono tanti i cognomi di calciatori, tutti non indagati perché non ci sono estremi di reato, che compaiono nell'elenco delle decine e decine di "parole chiave" che la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti ai domiciliari nell'inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per giocatori di molti club, tra cui Milan, Inter e Juventus.

Parole chiave che serviranno per analizzare telefoni e dispositivi dei due presunti gestori delle attività illecite e dei loro collaboratori e per trovare riscontri alle ipotesi d'accusa nell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf.

L'elenco di cognomi dei calciatori è stato anticipato oggi da 'Il Giornale' e l'ANSA l'ha potuto leggere in una pagina del decreto dei pm, dove compaiono più di una sessantina di nomi.

La Procura, intanto, anche con le audizioni come testimoni delle ragazze e con altre attività tecniche come le analisi sui cellulari, dovrà verificare l'entità del presunto giro di prostituzione, anche perché alcuni calciatori potrebbero aver partecipato alle feste nei locali della movida milanese, organizzate dalla Ma.De Milano, presunta società "schermo", ma non aver usufruito poi di quel "servizio extra" fatto di notte in albergo e sesso a pagamento e, in alcune occasioni, accompagnato anche dalla cosiddetta "droga della risata", ossia gas esilarante.

In quell'elenco di centinaia di parole chiave, da usare, come scrive la Procura, per le ricerche nei dispositivi di indagati e arrestati - tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i due presunti gestori del giro di prostituzione - compaiono anche quei 65 cognomi (tutti di persone non indagate), uno dopo l'altro e solo in alcuni casi con indicato anche i nomi. All'inizio di quella parte dell'elenco figura il nome "Alvaro", poi una lista di cognomi tra cui anche Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini, Arthur Melo, Mota Carvalho, Niasse (cognome che compare anche citato in intercettazioni nell'ordinanza e identificato con anche il nome nella richiesta dei pm), Petagna (cognome che compare in un'intercettazione degli atti depositati), Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario, Zortea e altri ancora. Alcuni, poi, per esteso come Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto.

Tra le parole chiave, tra l'altro, ne vengono indicate molte altre, alcune non meglio precisate come "Ale Dubai" e poi i nomi degli arrestati o degli indagati o di altri collaboratori del gruppo. E ancora parole chiave come Mykonos, palloncini, party, percentuale, incasso e i nomi di locali citati negli atti. E altre ancora come soldi, serata, sesso, weekend, hockey, hotel, prestazione, privé e tantissime altre, oltre ai nomi di squadre, ossia Monza, Milan, Lazio, Como e Verona.

Nella richiesta di custodia cautelare dei pm a carico degli arrestati, poi, viene anche indicato che uno degli indagati, non arrestato, avrebbe avuto contatti telefonici, otto in particolare, con una utenza intestata, si legge, a Dejan Stankovic, ex calciatore di Lazio e Inter, non indagato. E nell'atto non viene precisato nient'altro a proposito di questi presunti contatti tra utenze telefoniche.

Escort e calciatori non indagati, l'inchiesta è sullo sfruttamento

Gli oltre 60 cognomi, indicati nelle "parole chiave" del decreto di perquisizione e sequestro dei dispositivi di arrestati e indagati nell'inchiesta milanese con al centro un presunto giro di prostituzione di escort, si riferiscono tutti a persone non indagate, tra cui noti calciatori di importanti club di Serie A ma anche giovani giocatori più o meno conosciuti. L'acquisto di prestazioni sessuali in Italia non costituisce reato, così come la prostituzione esercitata da maggiorenni consenzienti, motivo per cui anche le escort non sono indagate. La legge punisce infatti la gestione e lo sfruttamento del fenomeno, il 'terzo' che guadagna, ma non il rapporto consensuale tra chi si prostituisce e i clienti.

I nomi dei calciatori sono stati inseriti nell'elenco redatto dai pm per effettuare gli accertamenti tecnici che saranno svolti, in particolare, sui telefoni degli indagati. Da quanto è stato riferito, quei nomi compaiono in gran parte nelle intercettazioni che hanno captato i dialoghi tra gli indagati. E quindi si dovrà verificare, anche attraverso le analisi di chat dei telefoni sequestrati agli indagati, se abbiano preso parte alle serate organizzate dai gestori della Ma.De Milano nei locali vip, presunta società "schermo", e se poi abbiano davvero usufruito anche del "servizio extra" con sesso a pagamento. Ma anche in questo caso, come meri clienti della prostituzione, non rischiano di finire indagati.

Anche le ragazze, che sarebbero state a disposizione del gruppo, non sono indagate. Una sola, come risulta dagli atti depositati per i quattro arresti eseguiti due giorni fa, è indagata, perché si sarebbe prostituita ma avrebbe anche collaborato alla "gestione" delle altre giovani per gli incontri con gli sportivi. Alcune di loro sono state ascoltate come testi già lunedì, il giorno degli arresti, e anche ieri. Gli arrestati, secondo l'accusa, avrebbero gestito un giro di quasi un centinaio di giovani, anche poco più che maggiorenni, di cui circa una decina si sarebbero prostituite, mentre le altre erano "ragazze immagine" o "accompagnatrici" nelle serate per i clienti vip.

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