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Brandizzo senza ufficio postale per 102 giorni: chiusura dal 27 aprile

Il Comune annuncia una navetta, ma i disagi restano soprattutto per anziani

Brandizzo senza ufficio postale per 102 giorni: chiusura dal 27 aprile

Brandizzo resta senza posta per oltre tre mesi. Dal 27 aprile al 6 agosto l’ufficio di via Torino abbasserà la serranda e il paese dovrà spostarsi a Chivasso. La comunicazione è arrivata questa mattina dal Comune di Brandizzo e ha subito acceso le reazioni dei cittadini.

“Poste Italiane SpA ha comunicato che l’Ufficio Postale di Brandizzo, sito in via Torino 188, resterà chiuso al pubblico dal 27 aprile al 6 agosto 2026”, si legge nell’avviso diffuso dall’amministrazione. Una notizia secca, senza giri di parole, che però apre un problema concreto: per oltre tre mesi servizi essenziali saranno fuori paese.

La lettera inviata da Poste Italiane al sindaco Monica Durante chiarisce le ragioni dello stop: “per consentire l’avvio dei lavori tecnici propedeutici alla realizzazione del Progetto Polis — Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale” l’ufficio resterà chiuso per tutto il periodo indicato.

Monica Durante sindaca di Brandizzo

Tradotto: lavori in corso per un progetto di digitalizzazione. Ma nel frattempo i cittadini dovranno arrangiarsi.

Durante la chiusura, Poste indica come riferimento l’ufficio Chivasso 1 in via Matteotti: “che osserverà l’apertura al pubblico nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 08:20 alle 13:35 e il sabato dalle 08:20 alle 12:35”. Qui sarà possibile anche “ritirare pacchi e corrispondenza inesitata in giacenza ed effettuare operazioni non eseguibili in circolarità”.

In alternativa, resta disponibile anche l’ufficio di Chivasso in via Dante Alighieri, aperto con orario più esteso.

Il Comune prova a contenere l’impatto: “al fine di mitigare l’impatto sulla cittadinanza […] fornirà un servizio navetta per i cittadini brandizzesi affinché possano raggiungere l’Ufficio Postale Chivasso 1”. I dettagli, però, devono ancora arrivare.

Il punto è tutto qui. Da una parte un investimento – il progetto Polis – che promette servizi digitali. Dall’altra, oggi, una comunità che perde un presidio quotidiano e deve spostarsi per operazioni spesso essenziali, soprattutto per anziani e persone fragili.

La riapertura è prevista per il 7 agosto, “salvo imprevisti”. Tre parole che, più di tutto, spiegano il clima con cui questa notizia è stata accolta.

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