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Brandizzo, ufficio postale chiuso per tre mesi: ecco il piano per limitare i disagi

Dal 27 aprile al 6 agosto 2026, la sede di via Torino resterà chiusa per restyling. Il Comune attiva una navetta gratuita per i cittadini verso gli uffici di Chivasso.

Brandizzo, ufficio postale chiuso per tre mesi: ecco il piano per limitare i disagi

Brandizzo, ufficio postale chiuso per tre mesi: ecco il piano per limitare i disagi

Serata su questioni internazionali al consiglio comunale di Brandizzo tenuto ieri sera in cui ci si è fatto carico dei destini del mondo, muovendosi tra i ruderi della Guerre passate e le popolazioni sofferenti del presente. La discussione si è accesa su un ordine del giorno dedicato a Cuba che  ha trasformato l’aula in un piccolo palcoscenico di politica internazionale, dove il distacco analitico ha dovuto convivere con i ritmi della burocrazia locale.

L'ordine del giorno, nato dall'iniziativa politica del Circolo PD Primo Maggio di Brandizzo che rientra nelle iniziative che il Partito Democratico nazionale ha promosso diverse tramiti ordini del giorno (odg) nei consigli comunali italiani per esprimere solidarietà al popolo cubano e condannare l'embargo americano, e recepito dalla Sindaca Monica Durante, muove una critica alla strategia degli Stati Uniti.
Il testo denuncia come le politiche di Washington stiano compromettendo un equilibrio mondiale già fragile a tutto detrimento dei paesi più poveri. La tesi è chiara: l'isola sta letteralmente soffocando sotto un embargo petrolifero che sta portando la rete elettrica al collasso, paralizzando ospedali e costringendo milioni di persone a consumare cibo avariato per mancanza di refrigerazione.

Pur confermando il sostegno alle popolazioni oppresse in Iran, Ucraina e Gaza, il documento ribadisce che la forza economica non può essere lo strumento per imporre nuovi rapporti di potere. L’impegno richiesto alla Giunta è duplice: sollecitare il governo italiano contro il bloqueo e avviare raccolte di farmaci e beni di prima necessità, replicando la solidarietà brandizzese già mostrata per il popolo ucraino.

Alma Fiumanò - segretaria Circolo PD primo Maggio di Brandizzo

In pieno stile parlamentare, il merito della questione è stato quasi oscurato da una disputa procedurale. La consigliera Vacca, esponente di Brandizzo Civica, ha sollevato un’eccezione di natura pregiudiziale: essendo l’atto un prodotto di una forza esterna (il Circolo PD) non rappresentata direttamente dai gruppi consiliari, anche se dentro la maggioranza di Brandizzo Con ci sono esponenti del PD, esso risultava privo delle sottoscrizioni necessarie. Secondo l'opposizione, il documento era tecnicamente irricevibile nonostante fossero d'accordo sul contenuto.

A testimoniare la rilevanza dell’iniziativa, tra il pubblico era presente Alma Fiumanò, segretaria del circolo PD Primo Maggio. Per sbrogliare l’impasse, la seduta è stata sospesa per circa quindici minuti. In una riunione tra la Sindaca e i capigruppo, si è giunti alla soluzione: la Sindaca ha deciso di sottoscrivere personalmente l’ordine del giorno, facendolo proprio e sanando così il difetto di firma.Superato l'intoppo, il gruppo Brandizzo Civica per voce della capogruppo Favini ha presentato emendamenti per bilanciare il testo. La maggioranza ha accettato di inserire:

  • Il richiamo alla responsabilità storica di John F. Kennedy, che nel 1962 avviò il blocco mai revocato dai successori, inclusa l'amministrazione Obama, 
  •  l’impegno a sollecitare presso le autorità cubane il pieno ripristino delle libertà civili e dei diritti politici.

Il punto di frizione ha riguardato quella di citare esplicitamente Amnesty International e Human Rights Watch riguardo alla detenzione di oltre 650 manifestanti. In questo caso, la maggioranza ha optato per una mediazione: è stata accettata la condanna della repressione del dissenso, ma sono stati espunti i nomi delle specifiche ONG per mantenere una formulazione più istituzionale.

L’Odg approvato all'unanimità si chiude con un richiamo del consigliere di Aldo Garbarini di Brandizzo Con alla gratitudine verso i medici cubani che aiutarono l’Italia durante la pandemia di COVID 19, un dettaglio che ha aggiunto una nota di calore umano a una discussione dominata dai freddi rapporti della geopolitica.
Resta l'immagine di un Consiglio che, tra una disputa sul regolamento e una condanna all'imperialismo, ha cercato di riportare la politica alla sua dimensione più nobile: la solidarietà concreta verso chi soffre per  eventi e uomini al di fuori della propria vita e portata.









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