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Degrado senza confini: da Verolengo a Torrazza e Rondissone, l’inciviltà corre anche sui social

Dalla “Priciulera” ai parchi pubblici: un problema che si allarga

Verolengo Torrazza

egrado senza confini: da Verolengo a Torrazza e Rondissone, quando l’inciviltà sporca il territorio

Foto, commenti e sfoghi raccontano una situazione sempre più evidente: rifiuti abbandonati, incuria diffusa e una sensazione crescente di abbandono. Un pugno nell’occhio vedere certi scatti. 

Dove dovrebbe esserci natura, ordine e rispetto, oggi si racconta un’altra storia. Le segnalazioni arrivate negli ultimi giorni raccontano una realtà che non riguarda più un solo punto, ma si estende tra Verolengo, Torrazza Piemonte e perfino nei comuni vicini come Rondissone. 

Alla cosiddetta “Priciulera” – termine utilizzato localmente per indicare un percorso o una zona verde, come una pista ciclopedonale – a Verolengo le immagini parlano chiaro: sfalci d’erba abbandonati, plastica e sacchi nascosti tra i rovi. Un paesaggio che stride con qualsiasi idea di rispetto ambientale. 

L’ironia amara dello sfalcio “imbustato”:
resti di giardinaggio e rifiuti domestici

Tra le scene più emblematiche spicca un cumulo di erba secca raccolta e poi lasciata sul posto, avvolta in un telo di nylon. Un gesto che racconta molto più di quanto sembri: la fatica di pulire il proprio spazio privato… seguita dalla scelta di scaricare il problema su quello pubblico. Il risultato? Un rifiuto che non può nemmeno decomporsi, trasformato in un piccolo disastro ecologico. 

Torrazza Piemonte: parchi giochi trasformati in discariche 

La situazione non migliora spostandosi a Torrazza Piemonte. A queste si aggiungono le immagini provenienti da Torrazza Piemonte, dove il parco giochi di via Roma – luogo dedicato ai bambini – appare invaso da rifiuti: bottiglie, lattine, sacchetti e sporcizia diffusa. 

Nei gruppi social, i commenti sono duri e senza filtri. C’è chi parla di “situazione vergognosa”, chi denuncia una “maleducazione senza limiti” e chi sottolinea come episodi simili si ripetano continuamente. Il tono è spesso lo stesso: rabbia, frustrazione e una domanda che ritorna: possibile che sia così difficile avere un minimo di senso civico? 

Le segnalazioni non si fermano solo qui. Anche da Rondissone arrivano testimonianze simili, segno che il problema è più ampio e riguarda diversi comuni del territorio. Un malcostume diffuso che rischia di trasformarsi in normalità. 

Intanto, dalle amministrazioni arriva un messaggio chiaro: le immagini delle telecamere verranno controllate e i responsabili potranno essere identificati e sanzionati. Un passo necessario per contrastare comportamenti che danneggiano l’ambiente e l’intera comunità. 

Dietro ogni sacco abbandonato e ogni rifiuto lasciato a terra c’è una scelta. E quella scelta pesa su tutti. Perché il territorio non è di nessuno… o forse è di tutti. E proprio per questo, merita rispetto. 

Le foto

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